Italiopoli
Il violento pamphlet di Oliviero Beha (prefazione di Beppe Grillo, e chi meglio di lui) rappresenta l'esordio della casa editrice multimediale Chiarelettere, nata su iniziativa di Lorenzo Fazio, già direttore editoriale della BUR dal 2003 al 2006 e dirigente Einaudi dal 1992 al 2003, e del Gruppo editoriale Mauri Spagnol. Un editore che dà e darà spazio - da esplicito manifesto programmatico - soprattutto a grandi firme del giornalismo 'contro', di quello che ha fatto dell'inchiesta senza compromessi, del rifiuto del pensiero unico la sua cifra stilistica e filosofica. Senza dubbio il caso di questo Italiopoli, una cavalcata disgustosa e disgustata tra gli scempi nostrani che il giornalista ex conduttore televisivo e radiofonico (prima che su di lui cadesse il sipario del boicottaggio e dell'ostracismo) sembra fare senza riprendere fiato, scrivendo direttamente in bella e senza stare tanto a correggere, calibrare, cassare, meditare. Un vento impetuoso di parole e sdegno che arruffa i capelli e arrossa le guance.
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