Nel paese delle ragazze suicide

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Nel paese delle ragazze suicide

In una discoteca del norditalia una serie di destini si intrecciano, si sfiorano, collidono come meteoriti: una coppia di ragazze (una in felpa azzurra, l'altra coi capelli rosa) vivono il loro amore come se non esistesse null'altro; una cubista passa dal disprezzo per il suo viscido datore di lavoro all'insofferenza per i frequentatori della discoteca all'odio/amore per la sua amica e collega Matilde, con le sue tette rifatte e i suoi pochi scrupoli; una ragazzina si fa stuprare nei cessi per 50 euro o gratis a seconda di come le gira; una ragazza cicciona si dibatte tra l'invidia e il disprezzo per le sue amiche magrissime e corteggiatissime finché le viene voglia di fare una rappresaglia; un ragazzo bellissimo si strugge d'amore per un uomo più grande di lui; il dj si sente un dio e usa il suo fascino per rimorchiare una ragazzina dalle morbide tette ma poi fa disperatamente cilecca; uno studente universitario 'di buona famiglia' alterna senza soluzione di continuità moralismi e marchettari; una cameriera si sente imprigionata in un lavoro del cavolo, tra le palpate del principale e i chewing-gum appiccicati nei bicchieri, fino al drammatico finale...

Il breve romanzo a quattro mani di Eliselle e Angela Buccella - esponenti di spicco di quella new wave di autrici italiane circa trentenni che hanno in comune l'estetica post-goth, la fissa dell'elucubrazione al femminile e il gusto per l'autodistruzione, perdonateci la brutale semplificazione ma è per capirci - è la fotografia appena appena distorta di un ambiente, di un mondo, di un'atmosfera. Stroboscopiche pulsanti, pasticche, puzza di sudore, mal di vivere, piercing sulla lingua e sul cuore. Ingredienti funzionali al raccontare delle giovani autrici, che si interrogano - come tutti, come sempre - sul senso delle cose, con lo spirito dello scarafaggio rovesciato sul dorso e lasciato lì a dibattersi finché le forze non lo abbandonano. Scene di sesso estremo alternate a trip emozionali da teenager, stile sbrigativo e lirico al tempo stesso. Chupa Chups alla vaselina, tipo. 

 

Leggi l'intervista a Eliselle