Dajejung

Dajejung
Genere: 
Editore: 
Articolo di: 
Squilla il telefono. È un vecchio amico che contatta Giorgio, avvocato affermato, felicemente sposato. La ricerca di un vecchio pallone di calcio comincia, ora che sono maturi e hanno ucciso la loro infanzia; quel pallone è occasione per togliersi di dosso una volta per tutte le etichette che si sono appiccicate addosso… La partita Roma –Juventus del 1986 in differita di 26 anni: stesse emozioni e scattano i flashback. Che senso ha emozionarsi ancora? I ricordi prendono il sopravvento: la maestra inflessibile, la donna che manca…. Un menù nuziale. Io e te insieme a zia Ilde e a nonno Patrizio, dopo la cerimonia gli auguri. I ricordi dei primi approcci, il pasto procede e si dipana la storia di un amore, mentre i corpi si uniscono in una unisona palpitazione di cuori… Suona la sveglia per l’obeso Duilio, intrappolato nella sua indolenza. La morte dei genitori gli ha spappolato il cervello a tre anni, lui vive di immaginazione e ricordi, dentro il fondo oscuro di una bottiglia… Romina f., detta Golf Diesel, è una vera rallysta del sesso: ha “percorso” chilometri di cazzo. In età matura, complice una visita di controllo per la menopausa, deve “sostituire la cinghia” a causa del logorio di una vita dedicata al sesso… Le notti a Berlino di Mauro trascorrono tra gemiti e sussulti di una coppia della stanza a fianco che si abbandona alle gioie dell’amplesso; appare la bella Sara e anche per Mauro una notte di sesso sfrenato tra le lenzuola di un hotel diventa realtà...
La silloge di quattordici racconti di Mauro Simeone trova il suo centro nella figura di Carl Gustav Jung, padre della moderna psicoanalisi e allievo (detrattore) di Sigmund Freud. I frammenti si concentrano su fatti reali - “Racconto non sogni, ma solite realtà”, dice di sé l’autore giocando su uno spot pubblicitario molto noto e molto deriso - ma gli elementi realistici si intrecciano alla dimensione onirica, fantastica , in un gioco di “sincronicità” tutto junghiano. Squilla  il telefono, e una marea di ricordi travolge il protagonista che si trova a vivere un déjà vu o a fare i conti con il suo passato più o meno doloroso, come la perdita di un amore o la morte dei propri genitori.  Il pregio della raccolta è proprio nello scandaglio psicologico dei protagonisti e nello stile assolutamente variegato e mimetico che calza, con il registro che passa dall’ironico al trasgressivo, al romantico, al divertente, allo scanzonato, al serio, al faceto, al paradossale fino ad arrivare a un erotismo sfrenato e impudico. Ma vi è spazio anche per il romantico andante: nel racconto “Menù”, ad esempio, in cui   si ripercorre  un ‘intera storia d’amore, vissuta con passione e tratti di commozione autentica. L’autore, buono psicologo, entra nelle pieghe dell’animo dei protagonisti e porta alla luce del sole i loro disagi, come nel caso di Duilio, la cui obesità è la manifestazione di un disagio molto più profondo e grave. Il libro si fa leggere e scorre con fluidità: peccato  per i refusi, presenti in abbondanza.

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER