Falsi dei

Il risveglio non fu agevole, il dopo anche peggio. Tobruck aveva dormito meno del tempo previsto, ma abbastanza perché ogni suo muscolo fosse atrofizzato. Nessun'altra scelta che risvegliarlo prima del previsto dalla criostasi, per il capitano dell'astronave Hebron. Capitano. Un bel salto per Mikka, da contrabbandiere dalla faccia devastata a capitano d'astronave della nuova flotta del libero stato di Haddaiko. Viso rifatto, vita nuova. Esattamente com'era successo anche allo stesso Tobruck. Da cacciatore di taglie e sicario prezzolato ad eroe della rivoluzione e comandante in capo delle nuove forze armate di Haddaiko. Certo merito del presidente Hobbes, motore portante e fondatore del nuovo Stato. Dopo la rivoluzione era riuscito a ricucire lo strappo con l'Oikos delle Genti, la federazione galattica che inglobava numerosi pianeti. Haddaiko adesso era parte di quella federazione, sebbene gli occhi dell'Oikos fossero sempre puntati sul nuovo stato forse in attesa di un passo falso, forse in cerca di una conferma. Dopotutto l'Oikos non era interessato a impicciarsi dei problemi interni, l'Oikos tutelava solo il proprio interesse. La missione della piccola nave Hebron consisteva proprio in questo: assecondare l'interesse dell'Oikos. Ispezionando la sua cabina da comandante, Tobruck si chiese se mai fosse stato all'altezza del compito. E poi perché Hobbes si era voluto imbarcare?
Al suo secondo romanzo dopo Ferro sette, Francesco Troccoli dimostra nuovamente di saper coinvolgere il lettore. Anche questa volta l’autore si misura con le tematiche poco euclidee della space opera, ci presenta una visione volutamente classica. Leggendo questo romanzo ci sembra quasi di rivivere atmosfere anni '80, la trama sembra procedere a buon ritmo: nonostante l'inizio contratto, rigido, si snoda ricca di azione sciogliendo gradualmente i muscoli davanti al lettore. L'ambientazione riprende quella del precedente romanzo, sviluppando ulteriormente l'idea dell'universo insonne, in cui gli esseri umani si sono evoluti per disattivare quella parte del cervello che induce il sonno. Dopo la creazione del libero stato di Haddaiko, con la conseguente riattivazione del sonno in chi lo desidera, la nuova nazione è chiamata a dare prova di lealtà alla federazione di cui il loro mondo fa parte. L'autore dunque espande il concetto iniziale: una volta conquistata, la libertà va mantenuta e difesa anche a costo di sacrificare qualche principio. A tale concetto l'autore aggiunge la tematica del viaggio: esplorare nuovi mondi è in fondo esplorare se stessi, mettersi alla prova. Sullo sfondo si agita comunque la storia di un rapporto padre - figlio irrisolto, già presente anche nel primo romanzo. Il linguaggio, però, a volte non risulta del tutto scorrevole e i dialoghi in alcune circostanze si fanno quasi "da fumetto". Nonostante l'autore abbia lavorato molto nel compattare lo stile e la narrazione, qui e là affiora ancora qualche flessione.

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