Roma capoccia

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Roma capoccia

"E' la mancanza de curtura che crea 'sti impicci. La mancanza che non te sai immaginatte un futuro da quarch'artra parte. Te ne stai qua, e finisci che te comporti come 'n animale. Raggioni in termini de territorio, de competizzione, de chi scopa de più, de chi rimedia più sordi. Ma stai a raggionà in un circoletto der cazzo". L'esperienza della rivista Accattone rimane, anche dopo la chiusura, una delle più interessanti e fertili degli ultimi anni. Si trattava di una rivista letteraria distribuita a Roma e dedicata proprio alla città eterna, uno spazio che ha ospitato le voci di alcuni tra i più bravi scrittori dell'ultima generazione: Cipriani, Lagioia, Nove, Starnone, Pacifico, Parrella, Piccolo, Ottonieri. I loro racconti tornano ora finalmente raccolti in volume: linguaggi diversi, sguardi differenziati sulla realtà brulicante di una metropoli che ha forse già smarrito la sua identità. Fatti di cronaca nera, impressioni architettoniche e amarcord storici si susseguono senza soluzione di continuità, ora in vernacolo romanesco ora no, come momenti discordanti di un'unico poema. Tra tutti, un vero gioiello "Domani sarà peggio" di Tommaso Giagni e Christian Raimo.