La polvere del tempo

La polvere del tempo
Respirare, camminare, mangiare: sono ormai azioni sempre più difficili. La polvere bianca ha invaso le strade di Nuova Roma, i Predatori sono in agguato e nessuno ormai è al sicuro. Neppure Lorenza. Vent’anni e un passato di violenza e stenti, un futuro che forse non vale la pena di essere vissuto. Eppure lei tiene duro, deve sopravvivere come può e prendere ciò che le serve. È l’anno 2195, e il Grande Disastro non ha lasciato che macerie e miseria, un impasto incolore in cui si cerca di andare avanti. Forse è meglio lasciare tutto, abbandonare la città e rifugiarsi verso il mare: qualcuno dice che al largo, sulle isole, è ancora possibile salvarsi… 
Dimenticate i fasti e la decadenza de La grande bellezza di Sorrentino. Questa Roma cade letteralmente a pezzi e ha perduto il suo fascino millenario. Visione apocalittica di un futuro speriamo mai prossimo, la città in cui vive Lorenza mette addosso la voglia di scappare e non farvi più ritorno. Le atmosfere del brevissimo romanzo pubblicato in ebook sono quelle della sci-fi catastrofista e distopica che tante gemme hanno regalato in passato ai lettori che le prediligono. Mostri ibridi e un cyborg dalle dita argentate, residuo di un passato che pochi ricordano: siamo quasi dalle parti della ‘fiaba’ cinematografica de L’uomo bicentenario, e scopriamo che un Arcangelo di latta è in grado di innamorarsi. Appassionatosi all’horror grazie al maestro Stephen King, Daniele Picciuti (presidente dell’associazione Neo Cafè, che promuove attività editoriali e culturali) ritrae in maniera convincente uno scenario interessante, sul quale fa muovere però una protagonista forse non all’altezza. Buone le intenzioni, ma poche palpitazioni nel finale.

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