I pilastri della Terra
I pilastri della terra viene considerato il miglior romanzo di Ken Follett, sebbene lo scrittore sia diventato famoso grazie ai suoi numerosi thriller, come La cruna dell’ago e Il terzo gemello. La stesura del racconto ha richiesto al suo autore circa tre anni, vista la lunga serie di ricerche tra libri di storia medievale ed architettura e viaggi nelle brughiere di Salisbury . Quello che colpisce immediatamente è infatti la fluidità con cui la finzione narrativa si fonde con la fattualità storica – la morte di Enrico I, la lotta tra Matilde e Stefano di Blois - , e l’accuratezza con cui sono descritti sia gli usi e costumi medievali, le ambientazioni, che le fasi di costruzione della cattedrale. La storia scivola leggera tra le mille pagine del libro, l’attenzione rimane sempre viva e l’intrecciarsi degli eventi, seppur macchinoso, risulta sempre chiaro al lettore, che rimane incollato fino alla fine di ogni capitolo. Inoltre, non ci si può non innamorare dei protagonisti che vediamo crescere nel corso dei 40 anni di storia raccontata: sebbene sia possibile dividerli nella classica contrapposizione bene/male, ogni personaggio ha una profonda sfaccettatura psicologica, che gli conferisce un posizionamento non sempre nitido, e proprio per questo più affascinante. A fare da sfondo, la costruzione della cattedrale di Kingsbridge, la magnificenza degli archi acuti e delle vetrate, la perfezione dei muri tirati a piombo e delle sculture della navata.
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