Una lunga estate crudele

Una lunga estate crudele

L’estate non è che agli inizi, eppure a Roma fa già molto caldo. Certo, non è questo il più grave dei problemi di Alice Allevi, specializzanda in Medicina legale, passione inconfessata quasi anche a se stessa per le indagini poliziesche (d’altra parte i suoi “pazienti” spesso non son passati a miglior vita loro sponte) e soprattutto sentimentalmente attratta da uomini particolarmente complicati. Quella con il suo ex, giornalista giramondo e figlio del suo capo, ormai è una storia chiusa (o almeno questo le dice il suo cervello) e Alice si permette di pensare a lui solo come all’Innominabile. Invece Claudio, l’anatomopatologo tanto bello e affascinante quanto sfuggente e inaffidabile, non può certo fare  a meno di trovarselo sempre tra i piedi al lavoro. E, chissà, forse adesso qualcuno così inaspettatamente galante può aiutarla a fare chiarezza nel suo cuore. Chiarezza invece va assolutamente fatta nella vita del fu Flavio Barbieri, giovane attore misteriosamente scomparso venticinque anni prima senza lasciare traccia e adesso ricomparso, per caso e all’improvviso, morto e mummificato, in uno stanzino segreto nei sotterranei de Il Teatro del Bardo dell’Avon dove la sua compagnia, all’epoca, stava allestendo uno spettacolo. Un “cold case” a tutti gli effetti: indispensabile, oltre all’autopsia, rintracciare le poche persone che conoscevano quell’uomo e Alice, al solito, non vede l’ora di collaborare con l’ispettore Calligaris…

Attesa da tanti fan, ecco finalmente a distanza di un anno una nuova avventura, come sempre thriller a forti tinte rosa, della dottoressa più imbranata eppure più intuitiva del nostro attuale panorama editoriale. Tanti – a dirla tutta – sono i costanti commenti a proposito del fatto che quella di Alessia Gazzola non sia una scrittura di qualità e che i suoi libri siano modesti. Certamente lo stile è semplice e le trame non sono mai complesse e particolarmente articolate, ma l’autrice ha il merito di aver creato uno stile personale nel quale le indagini sono solo un’occasione necessaria per permettere una narrazione leggera, divertente e agilissima, adatta a chi desideri rilassarsi, divagarsi e a tratti sorridere. Come i romanzi precedenti, non è una lettura per appassionati di thriller o gialli propriamente detti (la stessa Gazzola l’ha definita infatti “chick-lit investigativa”), ma chi ha avuto modo di apprezzare Alice Allevi non resterà assolutamente deluso da questo romanzo. Per chi invece non ha  ancora letto nulla di questa autrice, beh, l’estate si avvicina (e anche qualche ponte festivo): niente di più adatto ad un pomeriggio di relax. Un piccolo quesito: sapete cosa sia Mamihlapinatapei? È una parola bellissima e praticamente intraducibile della lingua di una popolazione quasi estinta della Terra del Fuoco. Più divertente però scoprire il suo significato leggendo questo romanzo che non usando Google.



0
 

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER