Il mistero a piccole dosi

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Il mistero a piccole dosi

Lui parla piano. Scandisce ogni singola parola. Cammina lentamente nello studio televisivo in cui - in secondo piano - si intravedono le sagome dei protagonisti della storia che sta raccontando. Muove la mani in modo particolare, tanto che la satira ne ha fatto un elemento caratteristico e caratterizzante del suo personaggio. È Carlo Lucarelli, uno degli scrittori noir più famosi d'Italia. Come spesso accade è stata la televisione a dare a Lucarelli la popolarità, con il programma "Blu notte", ma il suo interesse per la cronaca nera e per le storie di morte è cominciato molto prima, e si è sempre espresso attraverso la scrittura. La televisione è stato un incidente di percorso, un fortuito e fortunatissimo incidente.

Con la scrittura Lucarelli ha un approccio ansioso "perché devi stare lì, devi pensarci, devi scegliere le parole giuste, a volte non funziona, non è facile, poi è proprio faticoso": questo racconta di sé lo scrittore in una delle interviste raccolte nel libro. Ma Lucarelli introduce anche un altro livello di fatica per scrivere un libro: la raccolta di materiali e la documentazione. Si potrebbe dire l'ossessiva voglia di documentazione cominciata dopo la presentazione del suo libro "Falange Armata" quando la sala, con sua enorme sorpresa, era piena di poliziotti che alla fine gli hanno detto con tranquillità "hai scritto un sacco di cazzate, vieni da noi se vuoi capire alcune cose". Da allora, sia quando scrive nuovi libri che quando prepara le puntate di "Blu notte", Lucarelli si avvale di tecnici che lottare contro il crimine lo fanno di lavoro. Di gente che sa fare delle ipotesi sulla personalità di un assassino o potrebbe ricostruire la dinamica di un delitto dalla posizione di oggetti apparentemente insignificanti. Un approccio così scientifico ha avuto come conseguenza che, in alcuni casi, quelle che dovevano essere semplici ricostruzioni sono diventate delle vere inchieste, in grado, nel caso di omicidi irrisolti, di insinuare il dubbio che ci possano essere spiegazioni diverse da quelle ufficiali. E a Lucarelli questo piace. Gli piace ricostruire un assassinio nei minimi particolari, sciogliendo tutti i nodi passo dopo passo, raccontandoli senza fretta per creare la suspence e tenere il lettore inchiodato alla sedia fino all'ultima pagina. Perché il bello dello scrivere è raccontare una storia, raccontarla così bene da farla sembrare vera. Il mistero a piccole dosi raccoglie alcune delle interviste che Carlo Lucarelli ha rilasciato negli ultimi anni e un corso di scrittura denso di consigli che ha tenuto nel carcere di Padova. Un libro per chi ama il genere noir e per chi vuole capire come si costruisce una storia che poi mette i brividi facendoselo spiegare da uno che riesce a farlo, e bene. Sarà perché si muove lentamente, sarà perché parla lentamente, sarà perché è sempre vestito di scuro...

 

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