Amore senza amore

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Amore senza amore
A Mogsfield, Massachusetts - piena squallida provincia americana - il massimo delle ambizioni è andare in televisione, e il surrogato migliore lavorare nel centro commerciale di zona, cuore e anima della società locale. Trisha Driscoll, anni quattordici, è già abbastanza cinica e ancora abbastanza ingenua da non farsi incantare dalle sfolgoranti promesse della televisione e da non essere eccessivamente preoccupata dal suo essere diversa dalle sue stereotipate compagne di scuola. Lei proprio non ci tiene ad essere come loro, anche se non sa ancora cosa o come le piacerebbe diventare. Di sicuro la sua famiglia le è di grande aiuto nel capire cosa non vuole essere. Non vuole essere come sua madre, donna inutile e ipocondriaca che passa le sua giornate sul divano a inventarsi malattie; di certo non desidera neanche diventare come la sorella Kristie, studentessa di cosmetologia alla scuola per parrucchieri, il cui scopo primario è partecipare ad un reality-show nel quale mostrare miserie e squallore della sua famiglia, ma che nel frattempo si accontenta di filmare crudelmente i momenti peggiori dei suoi più stretti parenti. Altri modelli non apprezzati, un padre scomparso in Louisiana e un patrigno del quale il meglio che si possa dire è che non “infastisce” Trisha e la sorella. È l'inizio delle vacanze scolastiche quando Kristie riesce non solo a farsi assumere nel parrucchiere del centro commerciale ma, grazie a spropositate menzogne e a una notevole faccia di bronzo, riesce anche a far assumere la sorellina - tirata a lucido per l'occasione – nel negozio di abbigliamento più trendy e frequentato dello shopping-center. La nostra eroina non resiste un solo giorno in quell'inferno di magliette colorate, luci sfolgoranti, ipocrisia manifesta e latente, e riesce a farsi cacciare in malo modo dalla padrona del negozio. In quell'unico giorno riesce però a fare una nuova amicizia che le offrirà la possibilità di una notte di fuga tra personaggi tanto realistici quanto allucinanti. Attraverso questa notte on the road Trisha imparerà molto su se stessa e sulla realtà. Un percorso ad ostacoli tra speed (la cosidetta “cocaina dei poveri”), alcol ed iniziazioni di vario genere: esperienze omosessuali in un ristorante cinese, tatuaggi illegali e tradimenti, che la ricondurrano alla fine esattamente al punto di partenza. O forse no...
Michelle Tea è un'autrice-culto del panorama letterario lesbico, e ha al suo attivo libri come il celebre Rent Girl (inedito in Italia), nel quale racconta la sua esperienza di prostituta. In questa occasione si appropria della metafora del viaggio per raccontare un percorso interiore, e la accorda con il romanzo di formazione, tirando fuori un libro sincero fino alla cattiveria. Lo sfondo della provincia americana, il sogno della televisione, la fragilità e frigidità dei sentimenti e il desiderio di amore sono narrati con parole incisive e penetranti. Il mondo adolescenziale riceve lo stesso trattamento, frantumando l'immagine della vita da high-school proposta dalle serie televisive. I toni in queste lucide descrizioni non sono mai esagerati, mentre un registro alterato viene invece utilizzato nella narrazione delle avventure della protagonista per rendere più efficace il racconto in prima persona. Anche in questo romanzo l'autrice lascia ampio spazio ai temi che hanno segnato le sue opere precedenti sia in versi sia in prosa: sessualità, squallore, droghe, ricerca di amore...se stessa. Quello che resta alla fine del libro è una senzazione di fastidio e di scomodità. E un dubbio: con quale dei personaggi è meno psicologicamente e socialmente dissacrante identificarsi?