Professor Rantolo (volume due)
Un volo di ritorno da Port-au-prince, Haiti, trasporta le salme di un gruppo di turisti assaltati e massacrati a colpi di machete da alcuni sconosciuti: poco prima dell'atterraggio, i cadaveri resuscitano e un gruppo di zombi affamati di carne umana invade l'aereo; un piccolo ma letale insetto carnivoro si annida in un barattolo di caffè avariato; dopo tanti anni una ragazzina uccisa per sbaglio durante un gioco da tre coetanei torna dalla tomba per vendicarsi e va a caccia dei suoi ex compagni di giochi, ormai uomini; un eroico cavaliere dall'armatura d'argento e dal coraggio indomabile che lo porta a sconfiggere morti viventi, draghi e guerrieri apparentemente invincibili si rivela un mostro che stupra e sbrana principesse vergini; mentre chiacchiera al telefono con una sua amica, una signora sgrida i suoi due figli gemelli che giocano con i resti di loro padre, suo marito, da lei assassinato, smembrato e sepolto in giardino; durante una trasmissione tv un bizzarro chef effettua una dimostrazione di coltelli squartando un uomo; un nano da giardino prende vita e massacra una famiglia con atroce crudeltà; un tizio affetto da una forma di claustrofobia talmente grave
da averlo precipitato in gravi difficoltà economiche riceve finalmente una proposta di lavoro da una multinazionale e per non perdere questa occasione decide di vincere le sue paure e sobbarcarsi la lunga salita in ascensore necessaria per il colloquio di lavoro, che si tiene agli ultimi piani di un grattacielo: è l'11 settembre 2001...
Torna il Professor Rantolo, perfido guest - nella migliore tradizione dei fumetti 'pre-Comics Code Authority di ziotibiana memoria - di una delle serie horror più seguite del web (provare per credere all'indirizzo www.rantolo.it). E torna per presentare un'antologia di brevi frammenti dal sapore rigorosamente underground: le storie selezionate da Fabrizio Fassio e Alessandro Dezi, infatti, sono costruite con impeto e spontaneità, sia a livello di sceneggiatura che a livello di disegno, e sono rigorosamente politically uncorrect. Gore, splatter, effettacci, battutacce, ammiccamenti, atmosfere kitsch: il bianco e nero sparato su grande formato costringe il lettore a un'esperienza emozionalmente coinvolgente, spiazzante, deliziosamente 'fastidiosa'. Non mancano le imperfezioni e le cadute di ritmo, certo, ma nemmeno alcune perle: la cinematografica "Death Plane", la luciofulciana "Le statue urlanti", la disgustosa "L'opprimente incandescenza del nulla". L'invito del team di giovani e giovanissimi autori/disegnatori che sono dietro a questo progetto è - come per la prima antologia del Professor Rantolo, uscita nel 2006 - a passare un 'brutto quarto d'horror'. Non chiediamo di meglio.
Difficile da trovare in libreria? Compralo on-line, è facile!

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