


Abby Lee. Trentenne, londinese, sexy q.b. e anche di più, un lavoro nello scintillante mondo del cinema. Naturalmente (visto l’andazzo degli ultimi tempi, davvero difficili per le povere fanciulle) e ingiustamente single. Segni particolari – cito testualmente – arrapata. E non dico una tantum, magari quando gli ormoni, ciclicamente, ululano alla luna: Abby Lee lo è proprio sempre, dalla mattina alla sera, ventiquattrore su ventiquattro, festivi inclusi. Cammina per strada? Il suo sguardo ondeggia ad altezza patta. Vagola su Internet? Clicca sui siti porno. Incrocia qualche maschio all’apparenza promettente? Le fantasie si scatenano e le mutandine si bagnano immantinente. Il raptus del desiderio si scatena su di lei nei posti e nei momenti più impensati, impellente e dispotico, impossibile da ignorare, che si trovi a casa o nel camerino di prova dei grandi magazzini. Se accanto a lei, in quelle occasioni, è disponibile un maschio papabile, tanto meglio, altrimenti a prendersi cura della povera, derelitta ragazza c’è sempre il prode dito medio… Così, ottenebrata dal desiderio, la nostra Abby Lee se ne va in giro per il mondo, collezionando scopate canoniche e sui generis, curiosando in club per scambisti, godendo nelle toilette o sui divani di un affollatissimo pub o in taxi, il tutto nella serena convinzione che il sesso staccato dall’amore possa funzionare, eccome, anche per le femminucce (quindi, a ben vedere, la sua maratona amatoria altro non è che una campagna femminista!). L’incontro con Blog Boy, ennesimo compagno di notti roventi, avrà però conseguenze impreviste. Perché la scatenata e disinibita Abby, pronta a rimorchiare il primo venuto senza tante storie, si ritroverà a provare per lui qualcosa di non localizzato nel bassoventre, un sentimento non identificabile nella scossa di un orgasmo e quindi non appagabile collezionando sveltine a ripetizione con chicchessia. Insomma, anche le ragazze con il chiodo fisso hanno un cuore che batte...
Zoe Margolis, alias Abby Lee, le sue avventure erotiche le racconta da qualche anno su Internet, su un blog (www.girlwithaonetrackmind.blogspot.com) vincitore per due anni consecutivi del “Bloggie Award for Best British/Irish Weblog”. È indubbiamente una tipa simpatica, piena di humour e verve, una che non si prende troppo sul serio e che non trascura mai anche il lato buffo delle sue sessioni scopatorie. Un Kamasutra, il suo, comico/erotico, alla lunga un po’ ripetitivo – ma questo è rischio insito nel genere: anche variando molto sul tema, lasciando la fantasia correre sfrenata nei campi di Eros, alla fin fine non si esce dall’“incastro” fisiologico di base –, forse anche per un’analisi psicologica molto elementare, sbozzata al livello di un cartoon o di una comica muta. In più, il finale vagamente edificante lascia con un dubbio: che la deliziosa Abby Lee sia un po’ dura di comprendonio, visto che per riconoscere il proprio desiderio di amare ha dovuto
ripassarsi il mondo intero.