Il cimitero senza lapidi e altre storie nere

Versione adatta alla stampaSend to friendPDF version Share this
due
Il cimitero senza lapidi e altre storie nere
Nobody, Bod per gli amici, è un bambino di circa otto anni. Pur essendo vivo, ha ottenuto la cittadinanza onoraria dell’antico cimitero della città, ed è stato adottato dalla comunità di morti che vive nel camposanto : i severi coniugi Owens gli fanno da genitori, il vampiro Silas da guida al mondo del soprannaturale, il signor Pennyworth gli dà lezioni di svanimento, la signorina Borrows di matematica. Nonostante i divieti, Bod si mette in testa di fare la conoscenza della strega Liza Hempstock, sepolta in terra sconsacrata, e scopre che non è una megera sdentata, ma una ragazzina simpatica. Per comperarle una lapide, Bod ruba da un’antica cripta un gioiello di inestimabile valore e lo porta da un ambiguo rigattiere, che però lo imprigiona. Liza corre in suo aiuto... Un ragazzino incontra un troll sotto un ponte della ferrovia che passa vicino casa sua. La creatura vuole mangiargli la vita, ma lui la convince a risparmiarlo e a riparlarne dopo qualche tempo, quando avrà una vita degna di essere divorata. Anni dopo, ormai adolescente, il ragazzino si apparta sotto un ponte con una sua amica della quale in realtà è invaghito : quando sta per baciarla, fa la sua ricomparsa il troll, ma ancora viene convinto a rimandare il momento del terribile pasto, perché manca ancora un’importante esperienza, quella del sesso. Passano tanti anni, e il quartiere dove viveva il ragazzino, ormai uomo, ha cambiato del tutto faccia. La ferrovia non c’è più, ma durante una passeggiata malinconica l’uomo - appena abbandonato dalla moglie - si imbatte ancora nel troll, ormai vecchio e tremante. Il tempo di donargli la vita da divorare è arrivato... Un illustre membro del Club dei Furfanti di un lontano mondo racconta una truffa memorabile che ha perpetrato ai danni dell’Alto Consiglio della Corporazione dei Mercanti di Gemme, che lui ha convinto ad acquistare un ponte di gemme magiche spacciandosi per un funzionario governativo preoccupato dell’imminente crollo della struttura, simbolo stesso della città di Ponti... La signora Whitaker trova in un negozietto di merce di seconda mano il Santo Graal, lo compra per pochi pence e lo piazza sul caminetto, tra un piccolo bassotto di porcellana e una foto del suo defunto marito Henry sulla spiaggia di Frinton nel 1953. Il cavaliere di re Artù Galahad la rintraccia e cerca di convincerla a cedergli la coppa che appartenne a Gesù, che lui insegue invano da secoli e secoli, ma la vecchietta non molla... Uno scrittore e la sua famiglia adottano un bel gattone nero, che però ogni mattina si presenta a casa con qualche ferita in più. Preoccupato, l’uomo lo rinchiude la notte in uno scantinato, ma da quando prende questa decisione curiosamente la sua famiglia inizia a essere perseguitata dalla sfortuna. Quando il gatto si è ripreso, torna a uscire la notte, e di nuovo a ferirsi misteriosamente. L’uomo compra un binocolo a visione notturna, e scopre che il felino per difendere la casa che l’ha ospitato ingaggia ogni notte furiosi combattimenti con il Diavolo in persona...
"Ormai è quasi un quarto di secolo che scrivo racconti. All'inizio sono stati un ottimo modo per imparare il mestiere di scrittore. La cosa più difficile da fare quando sei uno scrittore alle prime armi è finire qualcosa, e quello era il metodo per imparare. Oggi gran parte delle cose che scrivo sono lunghe - lunghi fumetti, lunghi libri, lunghi film - e un racconto breve, qualcosa che è bello e finito nel giro di un paio di giorni o di una settimana, è divertimento allo stato puro". Così scrive Neil Gaiman nella introduzione a questa antologia, che sin dal titolo originale M is for Magic appare un omaggio a Ray Bradbury e alle sue R is for Rocket e S is for Space, veri capisaldi della tradizione del racconto fantastico breve anglosassone. Da quella tradizione Gaiman mutua il gusto per il colpo di scena, per la fiaba macabra, per l’irruzione del soprannaturale nella quotidianità : in questi racconti si gioca a tennis con teschi tempestati di gemme, si prendono lezioni di matematica da una professoressa zitella morta da decenni, si prende il tè con un cavaliere della tavola rotonda, e la cosa non ci sembra per niente impossibile. Magia, appunto. Ma non quella degli incantesimi di qualche stregone dal nome roboante. Quella di un grande narratore che paga pegno alla letteratura che ha segnato la sua adolescenza e - per inciso e per fortuna - anche la nostra.