
Amin Jaafari è l'esempio vivente di quanto l'integrazione potrebbe cambiare la situazione in Medio Oriente. Di origini arabe, ha studiato Medicina e grazie al suo talento è diventato uno dei più stimati chirurghi di Tel Aviv. Amin vive in un quartiere chic con la sua bellissima moglie araba, Sihem, in un appartamento pieno di comfort, mobili dal design ultramoderno e gadget tecnologici. Ogni estate la coppia, affiatatissima, si concede vacanze in giro per il mondo, mentre durante l'anno i due frequentano il bel mondo della giovane borghesia israeliana. Un terribile giorno un kamikaze si fa esplodere in un ristorante nel centro di Tel Aviv seminando morte e distruzione. Amin opera decine di feriti al pronto soccorso, e dopo lunghe ore, stremato, torna a casa. Sihem è da qualche giorno fuori città a casa della nonna, ma ha dimenticato a casa il cellulare, e Amin non riesce a contattarla telefonicamente. In piena notte il chirurgo viene svegliato da una telefonata della Polizia israeliana: il corpo di sua moglie è stato trovato sul luogo dell'attentato, e presenta le atroci ferite che caratterizzano i corpi dei kamikaze. Amin si trova dunque a dover affrontare non solo la tragica fine della sua compagna, la rovina della sua carriera e l'ostilità della società israeliana che lo considera una serpe in seno, ma anche una serie di strazianti interrogativi: chi era in realtà quella donna affascinante, intelligente e moderna che viveva al suo fianco? Inquietante, appassionante, mozzafiato, il romanzo dell'algerino Yasmina Khadra, ex ufficiale dell'esercito convertito alla letteratura, mescola con abilità e buon gusto noir e cronaca, sentimenti e politica, e offre uno spaccato davvero vivo e sanguinante della crisi mediorientale.