The walking dead - Al sicuro dietro le sbarre
Gli Stati Uniti - infestati da morti viventi affamati di carne umana - sono precipitati di nuovo nel Medioevo. Il gruppo di sopravvissuti guidato dall'ex poliziotto Rick Grimes, in fuga su un camper, raggiunge un penitenziario circondato da un complesso sistema di recinzioni. Un rifugio ideale, per certi versi. Ma l'edificio è infestato da zombi, e va 'bonificato' a colpi di martello e pistola. Mentre gli uomini si dedicano al massacro di morti viventi, le donne hanno modo di riflettere sulla terribile situazione nella quale si trovano. Lori, che è incinta, è sull'orlo di una pericolosa depressione, le altre sono spaventate e affamate. Rick e il gigantesco nero Tyresee esplorano la prigione in cerca di cibo, e scoprono con sorpresa che ci sono quattro detenuti asserragliati dentro una fornitissima mensa: Dexter, Andrew, Axel e Thomas. Uno è dentro per rapina, uno ha ucciso la moglie e il suo amante, un terzo dice di aver frodato il fisco (ma non pare molto convincente) e l'ultimo è un ex tossico gay che crede di aver causato l'epidemia degli zombi pregando Dio durante una crisi d'astinenza. Rick e i suoi si sistemano nel penitenziario, ma la convivenza con gli ex galeotti mentre gli zombi assediano l'edificio non si rivela per niente facile. Anzi, sanguinariamente difficile...
Terzo paperback italiano per la serie Image che negli ultimi anni ha contribuito a ridefinire gli standard narrativi di genere col suo originalissimo mix di stilemi horror e soap filtrati da un approccio 'esistenziale': come cambierebbero davvero i rapporti sociali, personali e sentimentali se la nostra quotidianità fosse invasa da orde di zombi cannibali? Ecco la domanda che si fa Robert Kirkman, creatore e sceneggiatore della premiatissima serie (qui coadiuvato dall'espressionistica scala di grigi del disegnatore Charlie Adlard, noto in Italia per X-Files e Mars attacks!, ma responsabile anche di qualche bel numero di Batman), che quindi provvede a infarcire le pagine di dialoghi - cosa inusuale in un fumetto di zombie, ne converrete - colpi di scena sentimentali (più da tragedia greca che da telenovela, a dire il vero) e temi 'adulti' come l'omosessualità o la droga. Per Rick Grimes il viaggio in questa America flagellata e devastata è anche e soprattutto un viaggio interiore, un percorso doloroso alla ricerca di se stesso, dei propri limiti e delle proprie miserie: i 'buoni' in The walking dead sono tutt'altro che buoni, sono anzi opportunisti, spietati, malinconici, disperati, rabbiosi. Umani, insomma. Quando sei circondato da esseri che di umano non hanno più nulla, è già qualcosa.
La saga finora:
The walking dead - Giorni perduti
The walking dead - Il lungo cammino
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