C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo

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due
C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo
Rep - diminutivo di Reptile – è un giovane macho colombiano: acne in faccia, poster di geni maledetti appesi ai muri della camera, tristezza nel cuore e una bestia insaziabile dalle ragguardevoli dimensioni nelle mutande. I suoi miti? Sid Vicious dei Sex Pistols e Kurt Cobain dei Nirvana, entrambi tossici e morti giovanissimi. Il suo dolore nascosto? La ragazza 'normale' che l'ha mollato per mettersi con un tizio anonimo... e calvo. Anche il suo migliore amico, Toba, viene mollato dalla ragazza Betty perché la madre mentre lui dormiva gli ha rapato le treccine rasta. Tutti e due cercano di consolarsi facendosi tutte le donne che capitano loro a tiro, organizzando feste alcoliche che finiscono sempre in orgia, girando film sconclusionati e surreali con la videocamera, ma il dolore al cuore mica passa. Rep non può fare a meno di ripensare alla sua ex e a come solo ora si renda conto di quanto era importante per lui. Intanto ripercorriamo la storia d'amore maledetto tra Sid Vicious e Nancy Spungen e l'infanzia desolata di Kurt Cobain, il suo amore per la chitarra, la nascita e la morte dei Nirvana...
Il romanzo d'esordio del profeta pop maledetto colombiano, Efraim Medina Reyes, è un vero e proprio manifesto programmatico: un potentissimo wall of sound di sesso, alcol, nichilismo, musica e violenza, ma con un cuore di panna. Amore e morte, si sa, sono intimamente legati, due facce della stesa medaglia: e per un cuore ferito i modelli di riferimento devono essere necessariamente storie d'amore autodistruttive, apocalittiche, disperate, ci suggerisce l'autore. Sospesa tra Bukowski (qui palesemente citato nella sottotrama riguardante la sceneggiatura del film “La morte di Socrate”, con buona pace di Reyes che non ama questo paragone) e Moccia, la sgangherata, malinconica storia di Rep diverte, emoziona, e ci fa rimpiangere gli estremismi sentimentali e non della giovinezza. Ma soprattutto lascia intravedere - nemmeno tanto tra le righe - la grandezza di uno scrittore fra i più interessanti della new wave sudamericana. Nota editoriale interessante: il romanzo, che nel 1997 ha vinto il Premio Nacional de Novela del Ministerio de Cultura colombiano, è stato pubblicato in Italia (nel 2002, anno della prima edizione Feltrinelli) prima che nel mercato anglosassone, europeo e ispanoamericano.