Mister Nostalgia

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Una raccolta di 14 storie realizzate da Robert Crumb tra il 1967 e il 1996 che hanno come filo conduttore la nostalgia per la musica del passato, soprattutto quella più amata dall'autore, ovvero il blues degli anni venti e trenta. Vengono così passati in rassegna 'tranche de vie' (più o meno romanzati) di alcuni famosi musicisti come il bluesman Charlie Patton o la storia della 'maledizione vudù' di Jerry Roll Morton, accanto a rielaborazioni in chiave moderna di famose fiabe come Riccioli d'oro e i tre orsi (da Andersen) e Frau Holle (Madama Holle in italiano) dei fratelli Grimm, oltre a malinconiche e/o esilaranti considerazioni, più o meno autobiografiche, dello stesso Crumb...

Con questo bellissimo volume cartonato di grande formato parte una lodevole iniziativa dell'editore bolognese Comma 22, ovvero la riproposta delle opere di Robert Crumb, impreziosite da interventi dell'autore e apparati vari. Crumb d'altronde può essere considerato il più grande e famoso disegnatore emerso dall'underground fumettistico americano degli anni '60, grazie anche alla creazione di personaggi indimenticabili, divenuti ormai dei classici, come Fritz il gatto e Mr.Natural. Questa serie di ristampe curate dalla casa editrice diretta da Daniele Brolli (che sono le prime autorizzate dallo stesso Crumb dopo anni di pubblicazioni semi-clandestine) verranno pubblicate con cadenza semestrale: tra i prossimi titoli è annunciata anche una nuova edizione, finalmente integrale, delle storie di Mr. Natural, probabilmente uno dei suoi personaggi più amati. Le storie raccolte in questo Mister Nostalgia sono di varia provenienza, datazione e lunghezza: si va da quelle brevissime, racchiuse in una sola pagina, ad altre più lunghe e articolate, in cui Crumb, con il suo inconfondibile tratto, ci porta in viaggio, come un Virgilio del 'Nuovo Mondo', attraverso l'america 'nera' e rurale degli anni a cavallo della Grande Depressione, partendo dalle vicissitudini dei primi grandi personaggi del blues e del ragtime (rispettivamente Charlie Patton e Jelly Roll Morton, in due storie risalenti al 1985), fino ad arrivare ai nostri giorni con una sorta di excursus, ironico e al contempo toccante, dedicato alle varie tipologie di musicisti di strada, pubblicato nel 1996 sulle pagine del prestigioso periodico “The New Yorker”. Alcuni lettori più giovani, che magari si avvicineranno a Crumb per la prima volta attraverso questo volume, forse potranno trovare discutibile, e forse anche un po' moralistica, la feroce (e a tratti violenta) critica di Crumb nei confronti di tutta la musica più moderna ed elettrificata. Tuttavia, considerando la propensione del grande disegnatore di Filadelfia per la satira non edulcorata e 'politicamente scorretta' (se non scorrettissima), una costante di tutta la sua carriera, nonché il suo amore per il folk-blues delle origini, testimoniato dall'attività di musicista (o di 'grattatore di banjo', come ama definirsi egli stesso) e di grande collezionista di 78 giri, sicuramente si potrà perdonare questa sua partigiana intransigenza. Tornando al volume c'è da rimarcare l'accurato lavoro fatto dallo staff della Comma 22, sia per le puntuali note e riguardo le traduzioni dei titoli, sapientemente lasciati nella loro veste originale e efficacemente tradotti, sia per l'aver incluso come postfazione un interessante testo in cui Crumb commenta e svela alcuni retroscena delle varie storie presenti nella raccolta. Indispensabile per tutti gli appassionati. 

 

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