Il diario dei sogni

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Il diario dei sogni

Verino Lunari ha ventisette anni e desidera diventare uno scrittore. Per coronare tale obiettivo ha rinunciato da tempo ad un’occupazione stabile e retribuita, alla laurea e alla propria ragazza. Dopo due anni di intenso lavoro, sostenuto da ingenti dosi di caffeina, alla consegna del manoscritto del suo primo romanzo viene colto da una serie di violenti attacchi di panico. La psichiatra gli prescrive un farmaco antidepressivo che lo induce a compiere, con assidua frequenza, sogni talmente vividi da poter essere ricordati ogni mattina e trascritti puntualmente in forma di diario. Personaggi estranei e presenze familiari, come il miglior amico Mattia e la ex-fidanzata Veronica, situazioni stravaganti e vicende riconducibili al proprio subconscio, accompagnano e scandiscono il suo immaginario in un viaggio allucinato tra realtà e fantasia…

In questo suo secondo romanzo Marco Candida si racconta attraverso il proprio protagonista. Si è messo la maschera di Verino Lunari e dà fiato ai suoi monologhi, che ci prelevano di peso dalla nostra quotidianità e ci lasciano di volta in volta in luoghi diversi. I vari frammenti del suo immaginario hanno tutto il sapore aspro dell’esistenza, cui si aggiunge un pizzico di estrosa, grottesca fantasia. Il suo racconto è un flusso torrenziale, una sequenza ininterrotta di folgoranti secrezioni oniriche, con cui sembra voler dare voce ad un latente desiderio di amore che deperisce in masochistica solitudine. E’ l’esperienza individuale di una mente confusa che risale ogni giorno la corrente interiore, alla disperata ricerca di qualcosa o qualcuno che lo aiuti a farlo sentire meno solo in un universo disumano.