Hard Boiled

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due
Carl Seltz è un ispettore assicurativo, marito devoto e padre affettuoso di due graziosi bambini. Ma a volte, per una sorta di delirio psicotico, si crede di essere Nixon, un esattore delle tasse spinto da follia omicida, che trasforma la città in un campo di battaglia. In realtà sotto le spoglie di Seltz/Nixon si cela, in maniera del tutto inconsapevole, Unità Quattro, un assassino cibernetico creato da una potente multinazionale. Unità Quattro però è anche l’ultima speranza di rivalsa per i servitori meccanici suoi simili, che cercano in tutti i modi di renderlo consapevole della sua vera natura tentando di farlo passare dalla propria parte, in modo da potersi un giorno liberare dalla schiavitù imposta dai loro creatori umani...
Dopo il successo di Sin City, Magic Press ristampa in volume unico questa graphic novel di Frank Miller e Geof Darrow risalente al 1990 (fu pubblicata dalla Dark Horse in più volumi), già vincitrice di un Eisner Award. Si tratta di una storia eccessiva e ultraviolenta, che si potrebbe definire 'cyberpulp', in cui Miller riesce a creare, in sole 128 pagine, un ibrido tra Philip K. Dick, Isaac Asimov e i blockbuster anabolizzati dello Schwarzenegger dei bei tempi andati. Il risultato finale è indubbiamente affascinante, anche se, a dire il vero, a farla da padrone sono soprattutto le splendide tavole disegnate da Geof Darrow (e inchiostrate da Claude Legris), caratterizzate da un 'horror vacui' che forse neppure uno Jacovitti sotto acido avrebbe mai potuto immaginare: in questo frangente anche le lattine e le cicche di sigaretta più insignificanti contribuiscono alla creazione dell'atmosfera putrescente di cui è permeato questo mondo futuristico, perennemente in bilico tra anarchia e dittatura. Anni fa si vociferava di una possibile trasposizione cinematografica di Hard Boiled curata da David Fincher, con Nicholas Cage come protagonista, ma di recente sembra che Frank Miller stesso abbia assunto in prima persona l'onere di prepararne una versione per il grande schermo.