La donna dalle mani di pioggia

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La donna dalle mani di pioggia
Parigi, 1867. La città si prepara ad inaugurare in pompa magna l'Esposizione universale voluta da Napoleone III per mostrare al mondo la modernità del Secondo Impero. In una notte di marzo, tra le sterpaglie e il fango di un canale sul lungoSenna, la polizia rinviene il cadavere di un bambino di qualche mese. La ricostruzione dei fatti sembra molto, troppo facile. Non è il primo caso di infanticidio nelle periferie povere della capitale francese: Marie Lazes, la madre, viene sbattuta in carcere in tutta fretta sebbene sostenga con disperata fermezza di aver lasciato il bimbo malato in un ospedale la sera dell'omicidio. La sua sorte sembrerebbe segnata, senonché il suo giovane avvocato d'ufficio inizierà ad indagare, affiancato da un giornalista smaliziato e da un'affascinante ragazza inglese, fino a scoprire una serie di indizi che lasciano intravedere una verità molto diversa da quella ufficiale. Parigi, 1992. Bruno, dottorando tedesco in cerca di documentazione per la sua tesi su un palazzo dell'Esposizione universale del 1867, incontra in biblioteca Gaetane, misteriosa e sfuggente bellezza mediterranea, e se ne innamora perdutamente. La ragazza però assume un comportamento ambiguo, alternando inspiegabilmente stati di freddezza estrema a slanci di interesse improvviso nei suoi confronti. Soltanto la risoluzione dell'apparente caso di infanticidio di un secolo e mezzo prima potrà contribuire a svelare il mistero di Gaetane...
La donna dalle mani di pioggia è il terzo libro di Wolfram Fleishhauer, ex interprete parlamentare tedesco con la passionaccia dell'Arte antica che ha fatto del romanzo storico la chiave del proprio successo letterario. Anche in questo caso, la vicenda è ricca e assai ben documentata e la trama si snoda tra passato e presente, creando un doppio piano narrativo che rende la storia avvincente ma a tratti ne confonde anche la lettura. Un romanzo da leggere senza pensarci troppo su, lasciandosi avvolgere dalle atmosfere cupe e misteriose di una fascinosissima Parigi ottocentesca.