I dannati di Malva

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due
I dannati di Malva
A Malva coesistono due realtà, due mondi: quello degli uomini in superficie, fatto di vetro, metallo e pulizia, e quello sotterraneo dei Drow, che è solo sofferenza, carbone, nostalgia della foresta e magia occulta. Telkar - mezzosangue concepito durante uno stupro - ha da sempre combattuto la sua parte Drow e ha lottato per la sua umanità ogni istante della sua vita fino a diventare una Guardia, un ruolo degno del rispetto di tutti. Una serie di omicidi lo porterà ad infiltrarsi nella comunità Drow, scoprendo che è grazie a loro che Malva vive e che i privilegi e gli agi di cui gli uomini in superficie godono sono possibili solo grazie allo sfruttamento e alla schiavitù – mascherata da progresso – di questi esseri. Telkar verrà a conoscenza di realtà terribili che lo porteranno ad indagare nella sua stessa anima e a cambiare per sempre...
Il fantasy per parlare del fenomeno dell'ecomafia e non solo. Per dirla con le parole dell'autrice in una recente intervista, il libro racconta “di rifiuti tossici, ma anche di tutto ciò che una società tecnologica si lascia dietro (...); scorie in senso lato, che si tratti di veleno o di persone che vengono emarginate. E del prezzo che si paga per avere determinati standard di vita”. Un quadro della realtà, o meglio di quella parte di realtà scomoda e inquietante che la gente comune preferisce ignorare e gli uomini di potere nascondere. È il primo romanzo di Licia Troisi a non far parte di una trilogia, ma abbandonando il Mondo Emerso e le ragazze drago l'autrice scrive un libro che fa parte di un progetto paradossalmente più grande: la collana VerdeNero - Storie di ecomafia presenta infatti romanzi che si ispirano ai dati del Rapporto Ecomafia di Legambiente e danno ad esso voce e visibilità. Un libro scorrevole e incalzante, un piccolo gioiello che tra una citazione herbertgeorgewellsiana (vi ricordate i Morlock?) e l'altra punzecchia le coscienze e costringe, se non proprio a spalancarli, almeno a socchiudere gli occhi.