Una vita meravigliosa

Versione adatta alla stampaSend to friendPDF version Share this
voto
Una vita meravigliosa

Che cosa c’è di meraviglioso in una vita osservata attraverso un paio di occhiali scuri? Un figlio, Luca, con grande amarezza esprime considerazioni sul suo misero e meschino universo familiare. Un padre siciliano, vissuto in provincia di Messina fino all’età di vent’anni e poi trasferitosi al Nord, che si è fatto strada come rappresentante di abbigliamento, fino alla ricchezza giunta grazie all’impianto di una azienda di abiti femminili nel pieno boom economico, ma in un soffio miseramente naufragata. Appassionato di arte e amante dello sport (tifoso quasi allo spasmo nelle partite dell’Italia), quel padre ce l’ha messa tutta a trasmettere le sue inclinazioni a Luca suscitando però più disinteresse che altro. Una madre insegnante elementare, pensionata baby, ipocondriaca, trascurata dal marito per il quale prima di tutto è sempre venuto il lavoro. Una zietta con tanti pretendenti in gioventù e tutti respinti in prossimità delle nozze, per colpa (pare) di una vecchia madre che abitava con lei, fino al giorno in cui la sua vita ha preso una svolta. Anche per Luca però, dopo tante critiche, arriva il momento della crescita e delle responsabilità…

Una saga familiare, quella descritta da Giovanni Ricler, dissacrante e quasi irriverente, nella quale i protagonisti sembrano attirati come calamite a guardare agli errori, a precipitare in rovinose cadute, sempre più in basso, allontanando qualsiasi conquista o possibilità di riscatto. Tutti uno accanto all’altro a condividere spazi ma non fatti e sentimenti, ciascuno (volontariamente) per sé, chiuso in un bozzolo di egoismo e di freddezza, tutti incapaci - come tanti falsi commedianti – di superare nonostante la maturità degli anni, complessi edipici e di superiorità. Occhi senza perdono, parole senza possibilità di replica, vite senza lacrime di gioia o di disperazione. Una vita asciutta che scorre attraversata da malintesi mai risolti, incomprensioni e fallimenti individuali, fino a diventare generazionali. Ambientato in un Paese in trasformazione, dalla ricostruzione del dopoguerra al boom economico e alla susseguente crisi politica, sociale e morale, la storia della famiglia di Luca diventa amaro specchio, senza disincanto, della società italiana del terzo millennio. 

 

Difficile da trovare in libreria? Compralo on-line, è facile!