Che cosa spinge milioni di persone non solo a sostenere la propria squadra del cuore, ma soprattutto a competere con le opposte tifoserie? A vivere l’evento sportivo non più in veste di pubblico interessato alla rappresentazione in corso, ma nelle vesti di interpreti di uno spettacolo parallelo che si sviluppa sugli spalti? Quali motivazioni sociali, ragioni antropologiche spingono hooligans e ultras a riunirsi sotto un comune vessillo liberando i propri freni inibitori? Le normative recentemente introdotte, alla luce degli ultimi dolorosi fatti di cronaca, hanno l’efficacia di arginare la carica violenta dei supporters, oppure costituiscono dei blandi rimedi repressivi? Non sarebbe più opportuno prendere consapevolezza che gli stadi sono ormai divenuti luogo deputato alla dura manifestazione delle controversie sociali? Una corretta comprensione del fenomeno degli hoolingas inglesi e degli ultras locali, pur nelle rispettive connotazioni, può costituire forse un primo passo nella giusta direzione…
Chi ama il calcio e si occupa di cronaca sportiva non può che compiacersi per la pubblicazione di questo prezioso saggio redatto del sociologo Davide Lava. Ecco i pregi più evidenti: chiarezza espositiva mai semplicistica, rapporto chiaro con il fenomeno della tifoseria, ampia retrospettiva su rituali e costumi degli hoolingans, analisi approfondita del retroterra sociale, bibliografia che orienta. La storia del tifo calcistico ha finalmente il suo manuale. Ne emerge un lucido e documentato quadro d’insieme da cui emergono, senza veli e senza ipocrisie, luci e ombre. La riflessione di Lava trascina la pratica del tifo calcistico nella lista dei tratti identitari della società post-moderna, fin dentro gli aspetti specifici di una crisi identitaria - per lo più giovanile - che cerca di affermarsi, sottraendo al mero evento calcistico la sua centralità. Il libro, piacevole e di facile lettura, può essere un’utile introduzione per chi vuole accostarsi al fenomeno come campo di studi, ma anche per chi cerca solo le risposte ad alcune curiosità. Oltre a sezioni più tecniche, trattate in maniera chiara ma non per questo meno approfondita, non mancano riscontri oggettivi di cronaca e l’analisi dei casi più noti.
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