La ragazza che giocava con il fuoco
La ragazza che giocava con il fuoco è un viaggio che ci fa affezionare ai personaggi e alle atmosfere glaciali di Stoccolma. Ancor più intrigante del primo romanzo della Trilogia Millennium, questo secondo e 'ponderoso' thriller (il tomo supera le 800 pagine) riesce a raccontare le crepe della società svedese contemporanea coinvolgendo poliziotti, politici ed agenti segreti in una tela intricata e ricca di letali sorprese. Il compianto Stieg Larsson usa le armi del giornalismo nero dosa sapientemente gli indizi investigativi per tenere il lettore sulle spine fino all'esplosivo finale, e nel frattempo non si limita a costruire inseguimenti mozzafiato e continui colpi di scena, ma indaga a fondo la psicologia e la vita dell'antieroina punk Lisbeth Salander, rispondendo a quasi tutte le domande lasciate in sospeso nella prima parte della trilogia, compreso lil suo enigmatico e difficile rapporto con il padre. Lisbeth diventa quindi il punto focale di questo thriller: la sua figura controversa e anticonvenzionale si fa amare dal lettore per le sue singolari posizioni riguardo la giustizia (quasi sempre fai da te), il sesso (la storia d'amore passata con Blomqvist e le notti con l'amica Miriam Wu) e uno stile di vita che esula da qualsiasi forma di perbenismo. Un sequel strepitoso insomma, una serie che ha creato un piccolo grande culto e che - come succede sempre con i più grandi scrittori - oltrepassa le convenzioni del genere per entrare a far parte della grande letteratura tout court.
acquista:
scheda_film:

Enrica Bonaccorti vi consiglia: 

