La valle di Átopon
Una delicata favola junghiana ispirata alle teorie dello psicanalista Michael Conforti, questo romanzo d’esordio di Fabio Marzocca, ingegnere elettronico colla vocazione del narratore. Il plot leggero leggero come un acquerello si arricchisce di simboli, archetipi, allusioni, rimandi, e diventa mano a mano qualcosa di molto diverso da una semplice storia da raccontare ai bambini (ammesso che mai storia per bambini sia stata davvero semplice). La valle di Átopon del titolo insomma, spiega Marzocca, più che l’ennesimo universo fantasy o pseudo-tale “è il non-luogo in cui vive la parte sommersa di ciascuno di noi e verso la quale non esiste una comunicazione diretta nel senso attuale del termine, ma è presente la possibilità di una meta-comunicazione attraverso i sogni, gli istinti e le percezioni. Nel migliore dei casi si continua a sognare il mito, dandogli una forma moderna”. Malgrado i significati nascosti e i riferimenti colti, il romanzo breve si attraversa con estrema agevolezza e velocità ed è adatto anche a lettori junior, grazie anche all’appeal campagnolo dell’ambientazione e dei personaggi (quelli umani, perlomeno). Tutti i proventi derivanti dai diritti d'autore sulle vendite di questo libro sono devoluti a favore dell'Associazione Peter Pan ONLUS, per l'accoglienza del bambino onco-ematologico.
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