Serpenti & scale

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Nel 1994, Alan Moore (genio indiscusso del comicdom internazionale) annunciò al mondo che da allora in avanti si sarebbe dedicato alla pratica magica e che adorava Glicone, una divinità minore tardo-romana raffigurata tradizionalmente come un serpente con testa umana. Per Moore iniziò una serie di performance artistiche multimediali live con un gruppo di artisti denominato The Grand Egyptian Theatre of Marvels (che includeva tra gli altri l'ex Bauhaus David J) spesso basate su improvvisazioni ispirate dal luogo di rappresentazione. Esperienze sensoriali complesse costituite da un insieme inimitabile di musica d'avanguardia, immagini filmiche, danze, apparizioni medianiche. Lo scopo di Moore era il superamento delle forme narrative tradizionali e l'esposizione delle sue convinzioni filosofiche più profonde in forma poetica e rituale: in una parola, magia...
Il volume della Black Velvet, casa editrice da sempre estremamente attenta agli aspetti più sperimentali dell'arte di Moore, propone una lunga intervista di Eddie Campbell (From Hell, Bacchus) al collega e amico Alan Moore, nella quale emerge tutto il percorso iniziatico, artistico e professionale dell'autore inglese, e una riduzione a fumetti della performance Snakes & Ladders del 10 aprile 1999 presso la Red Lion Square. Oliver Cromwell e la guerra civile inglese, Francis Crick e la scoperta della struttura del DNA, Arthur Machen e la fisica quantistica, Dante Gabriel Rossetti e la sua pre-raffaellita storia d'amore con Lizzie Siddall si intrecciano nel racconto della storia della piazza Red Lion, pretesto e simbolo della storia dell'universo e della logica alchemica. Un rito magico psicogeografico di arcana potenza dipinto superbamente da Campbell e che non può e non deve sfuggire ai fans di Alan Moore e del grande fumetto d'autore.