Eldest
Christopher Paolini, reduce da un inaspettato successo planetario col suo Eragon, si ripete con Eldest. Il secondo romanzo del ciclo de L'eredità svolge bene il suo ruolo di sequel 'intermedio', dove si preparano gli eventi che poi prenderanno corpo nei volumi seguenti. Ben condotta anche la narrazione in parallelo delle vicende di Eragon e Roran; l'autore rimane padrone di entrambe le sottotrame che svolge con attenzione ai particolari, ampliando il ruolo e lo spessore di personaggi fino ad ora trascurati. Rispetto al primo volume però il ritmo è meno incalzante, aumenta la 'sdolcinatezza' dei personaggi e talvolta ci si chiede se non si potevano tagliare due o tre pagine in diversi capitoli. Lo stile per fortuna resta scorrevole e avvolgente e prende per mano il lettore. Ovviamente il giovane scrittore paga il tributo dovuto ai suoi predecessori, in primo luogo J.R.R. Tolkien, ma i riferimenti e gli omaggi più o meno velati a Il Signore degli Anelli non disturbano eccessivamente. Eldest ha vinto nel 2006 il Quill Book Award nella categoria Letteratura per ragazzi. Come il suo predecessore Eragon, anche Eldest avrà presto una sua trasposizione cinematografica; l'uscita del film negli USA è prevista per l'estate 2009, intanto in Rete si può trovare il trailer.
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