Storia della meraviglia
C’è la bellezza del creare e del costruire, quella utile ai sogni, quella nel gesto matematico e divino del contadino. C’è la scomparsa della civiltà dell’acciaio e delle fabbriche, e la casa dove la sera un uomo può aprire la porta e sedersi davanti al mondo a fumare. C’è l’ombra che arriva e fa scappare tutti, c’è la voce del profeta impazzito che grida ala stazione e una “M” che trovi scritta su ogni muro di Genova, c’è un cuore bipolare, e una bambina che canta una canzone di Caterina Caselli imparata chissà dove chissà quando e ancora la storia di Aristo, quella di un uomo che chiede un pezzo di focaccia, c’è una sognata città, un sogno e una rosa...
Progetto insolito quanto affascinante quello della coppia Gianpiero Alloisio-Maurizio Maggiani, musicista uno scrittore l’altro, che ha visto unire due modi diversi ma complementari di descrivere il mondo e le cose. Il risultato di questa alchimia sono dodici canzoni e tre monologhi che si alternano in questo progetto editoriale e discografico che entra a buon diritto - anzi, dalla porta principale - nella tradizione del teatro-canzone che fu di Giorgio Gaber. Un progetto questo nato per caso: Alloisio aveva cercato Maggiani per chiedergli di scrivere una pagina da far leggere ad un’attrice durante una serata dedicata alla canzone d’autore genovese e invece in quell’occasione Maggiani gli consegnò le bozze di un libro ancora inedito. Dall’incontro con quelle parole Alloisio iniziò a scrivere la musica che ora compone questa Storia della meraviglia: un lavoro ispirato, intimo, riflessivo, perfetto per chi ama la canzone d’autore. E i buoni libri, naturalmente.
Difficile da trovare in libreria? Compralo on-line, è facile!

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