Al centro esatto dello stupore

L’esplosione solare del sentimento amoroso e la totale adesione dei due amanti è il motivo dominante di questa raccolta di poesia. Ma l’amore è una passione imprevista e capricciosa, un dio insidioso e volubile a cui è tanto tormentoso resistere quanto dilettoso abbandonarsi. L’amore è una vorticosa accensione, che ci induce a cedere alla carnalità più esplicita e alle voci più devianti del nostro animo. L’amore è una forza insopprimibile che si insinua nel grigiore rassicurante dei nostri giorni, restituendoci il brivido febbrile dell’avventura. L’amore è un evento dirompente che affranca il cuore dalle catene delle convenzioni sociali e lo libera in un mondo di intense emozioni. E quasi fosse un carciofo, foglia dopo foglia, l’amore ne strappa la ruvida veste, per giungere al centro esatto dello stupore…
E’ un libro di rara forza, uno dei pochi in cui la vena incendiante del poeta riesce ad esplodere senza che nulla si perda di quanto appartiene alla poesia. La durezza è totale, ma lo è in tutto, nella fermezza come nell’abbandono, nell’angoscia come nella speranza. Valentina Mosca e Carmine Mangone, come due poeti visionari, affinano le proprie capacità nella proiezione delle emozioni. La comunicazione è dunque assoluta, la scrittura vissuta in un rischio radicale, la soggettività messa in gioco in un dispendio che non ammette deroghe. Perché per loro la poesia è prima di tutto coerenza con le proprie viscere, esperienza vivente e vitale. E’ un percorso spirituale e al tempo stesso materiale, dove la varietà discontinua dei registri, il prosaismo didattico e l’eccessivo spazio occupato dall’autoesegesi si incontrano e si intrecciano senza che mai venga meno l’intonazione organica della raccolta.

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