Trilogia di Lothar Basler - La lama del dolore
Thorval, giovane guerriero nordico, torna a Lum, la sua città, per arruolarsi come mercenario nell'esercito guidato dal leggendario condottiero Etienne d'Averar, e qui fa la conoscenza di Rugni, un nano dai modi bruschi inseparabile dalla sua enorme ascia. I due si recano nella locanda Il Boccale del gioco, gestita da Simone detto Mutio, da sua moglie Helena – che aspetta un bambino – e da Markus, amico d'infanzia di Mutio. Qui incontrano Lothar, avventuriero cupo e silenzioso che sembra nascondere un grande dolore: è tornato a Lum, dove è sepolta la sua giovanissima ex ragazza, per recuperare un oggetto che ha gettato nella sua tomba, un'antichissima spada maledetta. Tutti verranno però travolti dagli eventi quando assisteranno al massacro di alcuni passanti da parte delle guardie cittadine: salvando una misteriosa creatura deforme dalle frecce dei gendarmi, i protagonisti si ritrovano essi stessi braccati, e non solo dalle autorità, ma anche da una enigmatica setta di adoratori di demoni...
Primo capitolo della Trilogia di Lothar Basler, una saga fantasy dai toni corruschi che giunge al traguardo della pubblicazione dopo una lunga gestazione che parte sin dal 1997. Marco Davide – nella vita ‘vera’ giovane ingegnere informatico - assimila e rielabora i cliché del genere con sufficiente personalità nonostante gli evidenti richiami ai classici disseminati qua e là, e il suo talento per descrivere le scene d'azione rende la lettura esercizio abbastanza piacevole. Si nota inoltre una crescita progressiva, una maturazione della scrittura lungo le oltre 700 pagine del tomo, il che fa ben sperare per i successivi libri della Trilogia. Però giuro solennemente: il prossimo che mi scrive un romanzo fantasy con l’azione che nelle prime pagine si svolge in una locanda nella quale si incontrano un gruppo di protagonisti di razze diverse - nano burbero immancabilmente incluso – lo scaravento nelle Miniere di Moria a calci nel sedere.

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