Un Papa difficile da amare

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Un Papa difficile da amare
Attraverso scritti ed interviste, il pensiero dissidente del teologo Leonardo Boff, francescano fino al 1992, anno in cui, dopo un minaccioso richiamo della Congregazione per la Dottrina della Fede diretta dall'allora Cardinale Joseph Ratzinger, abbandonò polemicamente il saio per divenire docente di Etica e Filosofia all'Università di Rio de Janeiro. Nobel alternativo per la Pace nel 2001, Boff è uno degli ispiratori della cosiddetta Teologia della liberazione, un movimento dottrinale sviluppatasi in America latina, che che si faceva portavoce dei valori di emancipazione sociale e politica presenti nel messaggio cristiano. La nascita del movimento risale alla conferenza episcopale latinoamericana del 1968 di Medellín, durante la quale l'elite ecclesiastica sudamericana prese posizione in favore dei gruppi più diseredati della società latinoamericana e della loro lotta e si pronunciò per una chiesa popolare e socialmente attiva. Facile intuire quindi lo stato d'animo di Boff e degli altri esponenti della Teologia della Liberazione in seguito all'elezione al Soglio Pontificio di Benedetto XVI, uno dei loro più fieri avversari. Un Ratzinger che Boff in questo libro attacca con veemenza, definendolo reazionario, inquisitore per vocazione, un vero 'flagello per tutta la Chiesa', campione di un clero vecchio e fossilizzato su posizioni difensive, rinchiuso in ricchi palazzi dove sopravvive (ancora per poco) una visione europacentrica, inadeguata alle sfide globali. Un libro appassionato, un grido d'allarme che non può e non deve lasciare indifferenti i cristiani, il sintomo di una spaccatura in una religione che appare ogni giorno che passa, proclama reazionario dopo proclama reazionario, sempre più oppio e sempre meno popolo.