La seconda luna

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La seconda luna

Krafcik è un dirigente di una grande azienda atteso da una giornata zeppa di impegni di lavoro importanti, tra i quali spicca un Convegno al quale il Presidente della sua azienda deve intervenire e quindi da non mancare. Dopo una notte tormentata da sogni angosciosi, Krafcik si sveglia in ritardo, si infila un vestito sgualcito e una cravatta macchiata e si precipita in taxi verso l'ufficio. Ma il taxi, dopo aver percorso strade sconosciute, grigie e desolate, si infila in un ingorgo inestricabile, e Krafcick decide di andare direttamente al Convegno senza passare per l'ufficio. Qui lo attende una pessima sorpresa: il Presidente deve scappare via 'per improrogabili impegni', e gli affida la responsabilità di intervenire sul tema "Modelli matematici per una corretta previsione degli andamenti congiunturali", un argomento del quale Krafcick non sa nulla. In attesa del suo turno come relatore, sul palco, davanti ad una platea gremita nella quale spicca la presenza del Presidente del Consiglio, Krafcick comincia a rendersi conto di essere vittima di una subdola macchinazione...

Il romanzo d'esordio di Leonardo Devoti oppone al 'solito' esistenzialismo d'accatto della narrativa italiana una reminiscenza di sci-fi da rivista anni '50 in salsa kafkiana. La teoria degli universi paralleli si inserisce nella vicenda di un manager assediato dalle malevole intenzioni dei suoi superiori e colleghi e dai ricordi di un amore finito tragicamente in un romanzo che presenta inattesi punti d'interesse.