

Bellano, vista lago, atmosfera anni ’50. E’ notte fonda, quando tre ladri fanno irruzione nel Municipio che domina la piazza centrale del paese. La guardia Firmato Bicicli, che si trova proprio a pochi passi dal misfatto, non si accorge di niente. Quella sera ha bevuto un sorso di troppo e il sonno da sbronza ha avuto la meglio sul suo spiccato senso del dovere. Con l’arrivo del giorno, tutto dovrebbe apparire più chiaro, il sopralluogo è in atto e il maresciallo Accadi, da poco comandante della stazione dei carabinieri, è pronto a fare luce sul caso. Ma c’è qualcosa, o meglio qualcuno, che lo distoglie, fino a fargli perdere la testa. Una visione in carne e curve: Anna Montani, la modista, nonché vedova di Bellano, che, in preda a una smania
da accasamento, dalle vetrine del suo atelier di stoffe e foulard svolazzanti tiene accesa l’immaginazione dei maschi del villaggio. Intorno a lei e a un suo delicatissimo segreto ronzano e bisticciano vari pretendenti: il neo maresciallo, ma pure il Gargassa, traffichino tuttofare e il Pochezza, corrispondente locale della Provincia, che, di fare ha poca voglia, ma la sua ricca e autoritaria mamma Euritrice sa sempre come toglierlo d’impaccio. Anche il Sindaco Balbiani, a proposito di impacci, ora deve sistemare la situazione scomoda in cui si è messo il suo “protetto” Bicicli e mentre pensa a riciclarlo in un nuovo e possibilmente innocuo impiego, la vicenda di Bellano, - modista e colpi di scena in itinere permettendo - prosegue sulle orme di tre delinquentelli sospettati del furto da cui tutto ha avuto inizio e si arresta sui passi di uno in particolare, il Picchio. Ma qui si apre un’altra storia…
...E si rivela ancora una volta, dopo i successi di Olive comprese e Il segreto di Ortelia, la capacità affabulatoria di Vitali, che puntualmente riesce a cogliere di sorpresa noi lettori, regalandoci il respiro dei personaggi scoppiettanti che sgorgano dalle sue pagine.Come nascono queste macchiette? La fantasia dell’autore è certamente molto attiva, ma il suo occhio clinico - ricordiamo che Vitali è cerusico in quel di Bellano - non si lascia scappare vizi e vezzi di chi incontra per strada o magari nel suo studio. Un gesto, uno sguardo, una parola gli bastano per dare vita a un piccolo mondo moderno, un microcosmo brulicante di divertimento, che restituisce sulla carta quell’adorabile e indimenticato sapore della commedia all’italiana, in una giostra di caratteri e caricature. Una trama esilarante questa de La modista, costruita magistralmente con una lingua intarsiata di gustose locuzioni dialettali. Un romanzo leggero e arioso, intelligente e ironico, che ci fa sorridere e riflettere sui nostri difetti e sulle nostre virtù quotidiani.