Le cronache di Narnia
I 7 romanzi del ciclo di Narnia ("Il nipote del mago", "Il leone, la strega e l'armadio", "Un ragazzo e il suo cavallo", "Il principe Caspian", "Il viaggio del veliero", "La sedia d'argento" e "L'ultima battaglia") vengono ripresentati in un unico enorme volume di 1152 pagine, organizzato in ordine cronologico, con una nuova traduzione e in appendice un saggio dell'autore. Definita da qualcuno 'l'alternativa cristiana a Harry Potter', la saga di Narnia affonda le radici nella conversione al Cristianesimo di C.S. Lewis nel 1931, ed è stata concepita durante una passeggiata notturna con i suoi amici Hugo Dyson e J. R. R. Tolkien, entrambi professori a Cambridge come Lewis. I 7 romanzi non sono quindi soltanto colorate avventure fantasy, ma anche allegorie religiose. Come Lewis ebbe a spiegare più volte: "Supponiamo per un attimo che esista un mondo chiamato Narnia e che il Figlio di Dio, che nel nostro mondo si è fatto uomo, a Narnia si sia fatto Leone. E poi cerchiamo di immaginare cosa potrebbe succedere". Una curiosità che rende la saga ancora più interessante per i lettori italiani: Narnia è il nome latino della città umbra di Narni: la leggenda vuole che Lewis abbia preso il nome del suo magico reame proprio da questa città, che avrebbe visto da bambino in un volume del Murrey's Small Classical Atlas pubblicato nel 1904. Lewis era un grande esperto di Letteratura latina, e dalle Historiae di Livio, dagli Annali di Tacito, dagli Storie Naturali di Plinio il Vecchio e dagli scritti di Plinio il Giovane attinse la visione di una Narnia estremo, romantico baluardo posto alla difesa di Roma a nord.
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