Desideranza Fufùll

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Desideranza Fufùll

In un paesino dell’entroterra siciliano Pino e Sergio vivono da sempre segregati in casa, costretti ad accudire una madre morbosa che pesa ben centocinquanta chili ed è incapace di provvedere autonomamente alle proprie esigenze. Sergio è affetto da imprecisati problemi psicofisici e Pino è costretto a relazionarsi con il fratello utilizzando una forma linguistica basata sul gioco. Complementari nella malattia e uniti da un’irrealizzabile desiderio di evasione, il giorno della festa di Sant’Antonio i due abbandonano la madre al proprio destino nella vasca da bagno e salgono nella soffitta in attesa che passi la processione, per compiere un gesto eclatante e liberatorio… Ogni giorno la vita degli abitanti di City scorre in una condizione di assoluta tranquillità e benessere. Il nutrimento fisico piove come una manna dal cielo, mentre l’intrattenimento è assicurato dalle performance di Cirì e Cocò, due sinuose ballerine appositamente ingaggiate da Rex. Ma quando il comportamento irriverente di Fufùll  potrebbe risvegliare le coscienze dei Citizens, assopite dall’appagante tripudio di meraviglie, al Gallo - illustre custode della City - non resta che intervenire drasticamente…    
La casa editrice L’Orecchio di Van Gogh compie un felice incursione nel mondo dell’avanguardia teatrale, proponendoci due pièces realizzate dall’Associazione Culturale Teatrialchemici, un riuscito sodalizio artistico fondato nel 2005 a Palermo da Ugo Giacomazzi e Luigi Di Gangi, allo scopo di coniugare il teatro con il sociale. Desideranza, menzione speciale al Premio Scenario 2007, è la rappresentazione scritta e scenica di un tragico tentativo di riscatto da un grembo familiare soffocante di oppressione; ma anche di un rapporto fraterno cementato da una forma comunicativa sognante e dalla tenerezza di una speranza silenziosa. Fufùll, Premio Teatro che verrà 2007, risponde invece alla necessità di introdurre, all’interno di una società gaudente e avvinta dalle lusinghe di un apparente benessere, il tarlo dell’ineludibile scarto da un quadro sociale omologante. Per dare forma a un altro mondo, ad un universo parallelo dove suoni, immagini, parole sono corpi da fondere in un amalgama di sensi che produca l’inesistente. Un messaggio che proviene dal Sud ma che riguarda tutti noi. E il lettore, al termine della lettura, non potrà fare meno di acquistare i biglietti per assistere ai due spettacoli.