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Romanziere, autore teatrale, critico, saggista, editorialista, commentatore, lettore di orizzonte europeo, Claudio Magris è uno scrittore amato per il suo stile e il rigore dell’impegno critico, che ha contribuito a rinnovare la tradizione. Ed è anche autore d’indimenticabili ritratti di luoghi, capaci di indurre una grande fascinazione nel lettore. In questa corposa raccolta di saggi, apparsi negli ultimi anni prevalentemente sul Corriere della Sera, l’autore triestino impegna invece la sua competenza di studioso in una rivisitazione del mondo classico in funzione di quello moderno. Un percorso tra impressioni e ricordi suscitati dalla lettura, e tra approfondimenti critici relativi alla storia della letteratura. Magris entra ed esce dai libri come se stesse visitando dei musei, ne evoca le storie come un’attenta guida turistica e, senza che egli lo abbia voluto, ne raccomanda la lettura come il più coscienzioso dei precettori. Ne interroga gli autori e raccoglie le voci dei loro personaggi. Ne consulta le pagine come farebbe un marinaio alle prese con delle mappe, prima di intraprendere una navigazione. Capace di leggere come pochi la realtà letteraria, egli ci parla di un modo di visitare i libri diverso da quello frettoloso e disattento, indotto dalla nostra quotidianità, dandoci in queste pagine un saggio - se mai ce ne fosse ancora bisogno - della sua piena maturità critica. Lo testimoniano questi scritti letterari, che racchiudono in 480 pagine una preziosissima raccolta di mappe immaginarie, capaci di prendere per mano il lettore e guidarlo sui luoghi sempre persi e ritrovati dei grandi classici letterari.
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