Piste di guerra
Il soldato David Mingolla atterra con i commilitoni Gilbey e Baylor a S. Francisco de Juticlan, piccola città del Libero Guatemala Occupato. Sette giorni di licenza dopo l'ennesima battaglia: qualcuno si ubriaca nei club sorseggiando bicchieri di rum, qualcuno cerca fugaci avventure sessuali, qualcun altro il meritato riposo. In una passeggiata distensiva Mingolla incontra Debora, una donna affascinante e misteriosa che con i suoi poteri ipnotici lo cattura in una relazione amorosa. Non solo: la giovane sciamana farà di tutto per entrare nella psiche del soldato, discutendo e criticando la sua scelta di vita. Proprio quando Debora propone a David di seguirla, disertando a Panama, scoppia di nuovo la battaglia. Quale sarà la scelta del mercenario: tornare a sacrificare vite o seguire il sogno di un nuovo amore?
Se non per qualche stringato accenno futuristico, il breve romanzo di Shepard più che fantascienza è visione pura: il mondo futuro descritto oltre vent'anni fa dall'autore americano (vincitore con questo scritto di un premio Nebula e di un Locus), non è infatti molto distante dall'atmosfera di tensione che ogni giorno sconquassa i molti sud del globo. La parabola del soldato e dell'inattesa amante sarà approfondita poi nel più conosciuto e completo romanzo Settore giada, ma il nucleo centrale di quel capolavoro sta qui: le atmosfere magiche e oscure di un distopico centro America, i rituali variopinti e intrisi di profumi e personaggi esotici, ma anche la tensione psicologica che opprime i protagonisti del conflitto... questi ed altri ingredienti contribuiscono alla definizione di un piccolo capolavoro, affine in molti punti alle scene filmate da Francis Ford Coppola in "Apocalypse Now".

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