

In una austera e cupa Londra Vittoriana la tormentata Mrs Margaret Prior, appartenente a una famiglia di solide basi borghesi, comincia a dedicarsi al volontariato prestando la sua opera caritatevole nel tetro carcere di Millbank, sulle rive del Tamigi. L’esperienza per la sprovveduta e beneducata Margaret si rivela subito dura, e la giovane è costretta a scontrarsi con la spietatezza e il cinismo del personale, dalle smaliziate guardiane fino al direttore, e con le inquietanti e complesse storie delle scaltre prigioniere. L’incontro con una detenuta molto speciale, la bella e letale medium Selina Dawes, in galera per truffa, riuscirà a cambiare pian piano le certezze di Mrs Prior coinvolgendola in un vortice di complicità e passione. Il legame di Margaret nei confronti di Selina diventerà sempre più forte e coinvolgente, tanto che tra presagi e misteriose presenze Mrs Prior si troverà vicinissima alla medium in una pericolosa e destabilizzante affinità…
Un romanzo - raccontato in forma di diario dalla protagonista, l’ingenua Mrs Prior - che ripropone atmosfere già viste in un’altra fatica dell’autrice,
Ladra. La Waters, gallese di origine ma residente a Londra, è capace di disegnare le sue eroine in modo vivido, limandone con cura caratteri e reazioni: ne escono fuori personaggi femminili forti, imprevedibili e complessi che sono il punto forte dei suoi romanzi. Le atmosfere che ricalcano ampiamente cliché dickensiani sanno però un po’ di stantio ma sono rianimate in corner da quel pizzico di mistero e suspence e da quell’aurea gotica che in modo “furbetto” catturano inevitabilmente il lettore di genere. Il tema del lesbismo - la critica parla addirittura della nascita di un genere, il
romanzo storico lesbico - è trattato con delicatezza e maestria (la Waters conosce l’argomento per esperienza diretta), diventando un espediente narrativo fondamentale.