Fantareale

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Fantareale

Un'autista deve raggiungere al più presto Colonia, sui sedili di dietro un uomo d'affari si preoccupa soltanto di non svegliare Alice, la bambina che dorme accanto a lui. Preoccupazione ragionevole ma che, forse, nasconde ben altro, visto che la ragazzina continua ad apparire agli occhi dell'autista prima come donna, poi come vecchia... Un uomo si sveglia e va in cucina per fare colazione quando si accorge che sui manici di una tazza sono rimaste attaccate le mani di sua figlia: meglio conservarle dentro un barattolo prima che vadano perdute una volta per tutte... Un'anziana coppia decide di assumere un cameriere che si occupi della casa. Tutto procede a meraviglia. Il cameriere esaudisce tempestivamente tutti i loro desideri fino a quando la tempestività non assume i caratteri della preveggenza... Un uomo entra dentro un negozio di lampadari di Murano, appena ne indica qualcuno il lampadario cade a terra vinto dalla forza di gravità...
Tanto tempo fa il fantastico si annidava tra gli interstizi della realtà. Oggi che la realtà è più assurda della finzione il fantastico è sotto i nostri occhi ogni giorno. E allora non è difficile scorgere, tra un racconto e l'altro di questa antologia fanta(reale), il filo invisibile della realtà che, spesso con ironia e qualche volta con tragicità, ci riporta al presente. Questa, in sostanza, l'idea che sta alla base del fantareale: il nuovo genere letterario che questo libro ha l'ambizione di voler inaugurare. Prima creatura editoriale della nuova casa editrice Omero, questa antologia raccoglie racconti brevi, molto spesso brevissimi (due o tre pagine) di autori agli esordi e autori già navigati, come Carola Susani o Tea Ranno. I racconti sono caratterizzati da stili diversi, tra chi predilige una narrazione à la Borges, dal respiro ampio e avvolta di magia, e chi preferisce la rapidità, i ritmi veloci e sincopati, il colpo di scena. C'è chi esibisce il fantastico dalla prima riga, cedendo il passo all'assurdo e al grottesco, e chi ci introduce nel mondo del racconto un passo alla volta, svelando il fantastico poco a a poco o con un colpo di scena mozzafiato. Un'antologia fatta di alti e bassi (alcuni racconti brillano un po' meno) con delle punte di eccellenza, racconti dove tutto è calibrato alla perfezione e che il lettore segue con divertimento, sospeso a metà tra realtà e immaginazione, come “Il cameriere” di Milton Coutinho, “La puttana di Superman” di Lucia Pappalardo o “sanguigna” di Bernard Quiriny. 
 
Leggi l'intervista a Enrico Valenzi