
Lui è un giovane scrittore. Vive barricato nell'appartamentino della casa romana presa in affitto in compagnia della sua colite nervosa, del frigo deserto, del cumulo di bollette accatastate, nella costante isterica attesa di sentir prima o poi il citofono suonare, a ricordargli amministratori di condominio, proprietarie di casa, tecnici della luce, dell'acqua, del gas, tutti pronti a pretendere qualche pigione o a staccargli utenze o qualsiasi altro filo - come dice lui - che lo tenga ancora attaccato alla vita. Il tutto senza essere riuscito minimamente a cavare la benché minima idea sul suo primo romanzo. All'apice della disperazione artistica e privata, decide un giorno di rischiare il tutto per tutto. Mette in subaffitto parte dell'appartamento, sperando quanto meno di pagarsi la sua parte di mensile. E così nella sua vita monocromatica irrompe la variopinta Holly, sfaccendata e pure lei aspirante qualcosa, ma con energie sufficienti per tirare a campare anche con il nulla, e sopratutto con una cinica carica di contagiosità sorprendente e abbagliante. E' un uragano Holly, un fiume in piena. Ma ha le idee chiare – vuole diventare un'attrice famosa entro la fine del mese! - e sa come cavarsela anche in presenza di portafogli clamorosamente asfittici, basta sapersi saziare di soli stuzzichini offerti nei bar per gli aperitivi, o rubacchiare al supermercato. Poi un giorno, dopo tanto penare e quando anche il suo mese sabbatico sta miseramente per scadere, il destino sembra darle una mano, regalandole l'inaspettata svolta. Sembra l'inizio di un'escalation trionfale, ma non sarà tutto oro quello che luccica e, nonostante la ragazza davanti all'improvvisa fortuna finisca per mettere in secondo piano anche l'amico scrittore, sarà proprio lui alla fine a tirarla fuori dai guai. O forse no...
Opera seconda per lo scrittore napoletano Massimiliano Palmese, autore al suo esordio del bestseller
L'amante proibita, con il quale si era piazzato sul podio del Premio Strega 2006. Questa volta Palmese punta il mirino sulle poche luci e le molte paillettes della ribalta cinematografica e non. In questa sorta di vita di bohème del nuovo millennio, l'autore lascia intatto l'originale amore e dedizione per l'arte – anche a costo di sacrificare lo stomaco – del personaggio dello scrittore, a cui contrappone però l'arrivismo cieco, miserabile ed effimero – bagnato da fiumi di champagne e cocaina - di moderna memoria, dell'aspirante starlette Holly. Un romanzo stilisticamente pulito, limpido, capace durante lo svolgimento di mutare genere, andandosi a tingere sul finire, persino di giallo. Un fotogramma desolante di un circo, quello dello spettacolo, sempre più meta ambita per chi è disposto a tutto pur di giocarsi il suo
warholiano minutaggio di celebrità.