Il tempo della vendetta

Versione adatta alla stampaSend to friendPDF version Share this
due
Il tempo della vendetta
Darby McCormick è solo una teenager quando incontra per la prima volta il serial killer: lo sconosciuto uccide una donna nei boschi dove la ragazza e le sue due amiche Melanie e Stacey stanno facendo un po' di bisboccia notturna. Le tre assistono all'omicidio ma non riescono ad identificare lo strangolatore. Le indagini della polizia non arrivano a nessun risultato. Dopo qualche giorno l'uomo del bosco ritorna a minacciare la giovane: si intrufola nella sua casa e tenta di ucciderla. Darby riesce a scappare dalla finestra anche se l'uomo ha con sè l'amica che, minacciata dalla lama di un coltello, non può liberarsi. Melanie scompare e Darby si salva. 25 anni dopo la ragazza è una detective specializzata in scene del delitto per il Boston Police Department. Una serie di omicidi di donne apparentemente senza collegamento, il ritrovamento di una sopravvissuta al maniaco omicida - denominato Traveler per l'ampio raggio delle sue scorribande criminali - che terrorizza le notti della metropoli del Massachussets e la malattia della madre della protagonista sono i punti di partenza per un intrigo al cardiopalma che senza sosta coinvolgerà in prima persona la vita della detective. Riuscirà Traveler a catturare ed uccidere la giovane che è scappata dalla sua minaccia?
Se in Italia Chris Mooney non è ancora uno scrittore molto conosciuto, in America è già diventato un caso editoriale fra gli amanti del genere. La scuola di Boston (capitanata dal Lehane di Mystic River) propone qui un autore che riesce a mediare fra trama e introspezione psicologica dei personaggi in maniera egregia. Darby McCormick è l'eroina che ogni divoratore di gialli si aspetta: attenta agli indizi, ha una storia personale coinvolgente ed è pure simpatica. In poche parole, si fa presto ad affezionarsi a una ragazza del genere. Con richiami degni del miglior King, Mooney crea una storia credibile e ricca di particolari che non lascia spazio a digressioni inutili o a descrizioni che abbassano il ritmo. Probabilmente è nato un nuovo piccolo grande scrittore di thriller.