Metauro
David Frati
voto

Il giovane fumettista Michele si imbatte per le vie della sua Fano in un misterioso e affascinante vecchietto, che dice di chiamarsi Sileno. I due fanno amicizia, e Sileno a poco a poco racconta a Michele una strana, incredibile storia: sostiene infatti di essere nato in Grecia più di 2000 anni fa e di essere stato il maestro di Asdrubale, fratello di Annibale e come lui condottiero cartaginese. Al seguito del suo esercito, Sileno aveva varcato le Alpi per sferrare il colpo mortale alla nascente potenza romana durante quella che passò alla storia come seconda guerra punica. Tra Rimini e Fano, sulle rive del fiume Metauro, le legioni romane – fino a quel momento sconfitte rovinosamente in tutte le battaglie campali nelle quali si erano confrontate con Annibale - avevano teso un agguato ai cartaginesi, costringendoli a un sanguinoso, decisivo scontro che avrebbe deciso le sorti del conflitto. Per Michele è l'occasione per cercare di esplorare nel profondo la sua paura per il fiume accanto al quale è nato, una paura sepolta nella sua infanzia...
La battaglia del Metauro, il massacro che nel 207 a. C. salvò Roma dal disastro e causò invece la caduta di Cartagine, è un mistero che affascina da sempre gli storici, ancora indecisi sul luogo esatto dello scontro narrato da Tito Livio non con la sua consueta precisione. Ma Michele Petrucci – nome dell'autore e del protagonista coincidono, il resto chissà – col suo Metauro non vuole certo fare fanta-archeologia: il suo approccio è piuttosto esoterico, arricchita com'è la narrazione di visioni (elefanti che raccontano la battaglia dal loro punto di vista, una vegetazione che sembra ancora intrisa di sangue e dolore), di luoghi magici (a Fano anticamente sorgeva un tempio della Dea Fortuna), di maledizioni (Sileno è condannato per la sua codardia a vagare in eterno sentendosi braccato da legionari romani che sono polvere da millenni, come una sorta di Ebreo Errante). O esistenziale, visto che il fiume Metauro per il protagonista è una metafora, un luogo della memoria. Un po' romanzo di formazione un po' fiction fantastica un po' romanzo storico non privo di sequenze action, Metauro è un magnifico esempio di graphic novel complessa e ricca di emozioni, irrobustita da un tratto minimal in apparente contrasto con i temi trattati ma che invece del plot svela aspetti minori, meno facili, più nascosti, contribuendo a raffinare la narrazione, a distillare i messaggi. Affascinante.