Dottor Banner & Mister Hulk

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Dottor Banner & Mister Hulk
La storia e l'evoluzione di uno dei personaggi più amati dell'universo Marvel, ovvero l'Incredibile Hulk e il suo alter ego Bruce Banner, ripercorsa a partire dall'anno della creazione (1962) per mano Stan Lee e Jack Kirby, passando per le successive rielaborazioni del personaggio degli anni '80 e '90, fino ad arrivare alle più recenti versioni cinematografiche ad opera di Ang Lee e di Louis Leterrier. Oltre a ciò vengono prese in analisi sia la serie televisiva con Lou Ferrigno nei panni del gigante verde, sia le due versioni a cartoni animati prodotte per il piccolo schermo. In appendice al volume un articolo di Gordiano Lupi dedicato alle differenze tra L'Uomo Ragno dei fumetti e quello portato più volte sul grande schermo da Sam Raimi...
Apparso per la prima volta in libreria in contemporanea con l'uscita del film di Ang Lee dedicato a questo famoso personaggio Marvel, Dottor Banner & Mister Hulk di Daniel Ciberio viene presentato in una nuova edizione aggiornata, riveduta e corretta, anche se quest'ultimo aggettivo, a causa dei frequenti refusi tipografici che appaiono nel volume, appare un po' forzato. L'autore del saggio ci viene presentato in quarta di copertina come «critico di cinema e fumetto per La Nuova Prensa di Porto Rico», tuttavia in rete non si trovano notizie sul suo conto e non vi è neppure traccia dell'edizione portoricana di questo volume, il che lascia pensare che sia stato scritto sotto pseudonimo. Le ispirazioni principali e i riferimenti letterari che hanno portato alla creazione di questo eroe romantico e tormentato appaiono chiare sin dal significativo titolo del libro: da Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde di Stevenson al Frankenstein di Mary Shelley, a L'Uomo Lupo cinematografico interpretato da Lon Chaney (nelle prime storie la trasformazione di Banner in Hulk avviene al calare del sole) e alla versione di Frankenstein per il grande schermo realizzata negli anni '30 da James Whale e interpretata da Boris Karloff, preso come riferimento da Jack Kirby per la realizzazione grafica del personaggio. Nel volume vengono analizzate sia le storie della prima serie di albi dedicati ad Hulk che le varie trasformazioni successive operate sul personaggio a partire dalla fine degli anni '80 da autori come David Byrne e Peter David, i quali hanno contribuito ad aggiornarlo sia attualizzando l'originario contesto influenzato dalla Guerra Fredda, ormai divenuto obsoleto, sia modificandone l'aspetto grafico e caratteriale. L'analisi si sposta quindi sugli altri media che si sono occupati di Hulk, ovvero tv e cinema, rivelando al lettore le numerose modifiche attuate per queste trasposizioni rispetto al fumetto originale. Nonostante l'alone di mistero che circonda l'autore, questo breve saggio di agile lettura si rivela un ottimo punto di partenza per tutti coloro che, soprattutto tra i più giovani, volessero approfondire la conoscenza del gigante verde e l'evoluzione di questo affascinante e scomodo personaggio nell'arco di quasi cinquant'anni di carriera.