Sangue su Roma
Con il suo primo libro dedicato alle avventure di Gordiano il Cercatore, Steven Saylor rompe le barriere del romanzo di genere e firma un'opera che sembra destinata a conquistare, con evidente merito, una fetta ben più ampia dei soli lettori appassionati di romanzi storici. Già autore di alcuni documentari sull'Impero Romano mandati in onda da History Channel, lo scrittore statunitense dipinge ad arte un affresco della Roma antica, delle sue usanze e dei costumi, immergendo il tutto in una trama dai contorni noir, energica ed avvincente. Un'indagine ricca di suspence e misteri, portata avanti da un personaggio surreale come Gordiano che acquista importanza e spessore con l'avanzare dei capitoli, che alterna leggerezza ironica e intelligenza investigativa e che sembra non aver niente da invidiare ai più grandi detective della narrativa gialla. Il ben noto co-protagonista Cicerone è enfatizzato come non mai dal nostro Steven Saylor, che ha ammesso di aver affiancato alla figura del grande oratore e filosofo romano quella di un personaggio più popolare come Gordiano, con l’intento di distendere e alleggerire la trama altrimenti troppo “impegnativa”. Una trovata convincente, se pensiamo che il romanzo è stato tradotto in 18 lingue.
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