Lo schiavo di Roma
Con il secondo episodio della saga dedicata a Gordiano il Cercatore, lo scrittore statunitense Steven Saylor esplora una parentesi storica spesso lasciata in secondo piano nelle vicende della Roma antica: l'ascesa di Crasso. Da feroce condottiero e impavido combattente capace di ottenere il rispetto dei suoi sottoposti attraverso le minacce e il terrore, a membro del primo triumvirato della storia di Roma assieme a Cesare e Pompeo. Una posizione di spicco ottenuta, soprattutto, come riconoscimento per aver ucciso Spartaco e punito i suoi seguaci con la storica crocifissione lungo tutta la via Appia. Con una ricostruzione storica dettagliata, un linguaggio descrittivo ed estremamente coinvolgente, e con l'aiuto del bizzarro personaggio di Gordiano il Cercatore, interamente frutto della fantasia dell'autore, Saylor costruisce una trama storica dagli interessanti contorni noir, arricchita di suspence rispetto al primo romanzo con il ricorso a una ambientazione più circoscritta, con gran parte della storia che si svolge all'interno della villa di Crasso in Campania. Ciò toglie al romanzo un po' di “contesto” storico, ma arricchisce allo stesso tempo la trama di dettagli investigativi e di personaggi (potenziali colpevoli) che ruotano attorno alla sfera del protagonista, caratteristiche tipiche dei gialli classici o di altri romanzi dai contorni thriller-storici come Il nome della rosa. Ma forse è più saggio non fare paragoni azzardati...
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