Fuoco!
Due padri, i rispettivi figli, entrambi orfani di madre, e un’estate caldissima. Cecilia è un’adolescente bellissima, piena di talento, inconsapevolmente figlia di un camorrista che a “o sistema” ha giocato un brutto tiro. Lu, invece, è il problematico figlio di un giornalista romano, un diciassettenne divorato da una Bestia interiore, che lo rende insopportabile, asociale e talora anche aggressivo. L’estate in questione è quella del 2007: un’estate bollente, non tanto per le alte temperature quanto per l’immenso numero di incendi boschivi che dilaniano il Sud Italia. Si incontrano in una masseria nel leccese, in un viaggio-fuga che i rispettivi genitori hanno organizzato per loro, per salvarli da un destino di dolore e morte che, per differenti ragioni, incombe su entrambi. Tra loro nasce un’intesa speciale; sullo sfondo una Puglia devastata dai roghi, dietro ai quali si nascondono grossi, grossissimi interessi criminali. E di questo si renderanno precocemente conto i ragazzi, ingaggiando una lotta controversa e difficile...
Fuoco! fa parte di un progetto editoriale promosso da Edizioni Ambiente in collaborazione con Legambiente, in cui grandi autori italiani contemporanei, specializzati nel genere noir, sono chiamati a trattare tematiche connesse all’illegalità ambientale, la cosiddetta “ecomafia”, perseguendo il nobile obiettivo di rendere note al grande pubblico vicende criminali che, nella maggior parte dei casi, passano inosservate ai grandi canali d’informazione. Sicuramente il romanzo di Giancarlo De Cataldo è da annoverarsi tra le punte di diamante della collana; coraggiosa, inoltre, la scelta di affrontare una questione problematica come quella dei roghi dolosi, spesso ricondotti alla responsabilità generica dei vari “piromani” di turno. L’ipotesi caldamente avvalorata da De Cataldo prevede che gli artefici reali di questa calamità siano esponenti delle varie mafie locali, che bruciando ettari e ettari di bosco, rivendicano il loro potere incontrastato: nonostante si tratti di una storia d’invenzione, le circostanze descritte sono più che verosimili. Meno verosimile, forse, l’eroismo dei giovani protagonisti, anche se è chiaro l’intento dell’autore di far trasparire un messaggio di speranza e di fiducia nelle nuove generazioni-evidenziato anche dall’aver dedicato il libro al figlio quattordicenne. In ogni caso, l’esperimento è più che lodevole, il risultato è un romanzo avvincente che unisce a una gradevole lettura una giusta dose di informazioni difficilmente ricavabili dalla stampa nazionale - utile, sempre a fini informativi, l’appendice di Antonio Pergolizzi, coordinatore nazionale Ambiente e Legalità di Legambiente, che descrive nei dettagli il “problema incendi” che attanaglia la penisola: insomma, una chicca per appassionati di noir, un’occasione buona per aprire gli occhi su una forma di criminalità ancora poco conosciuta, per chi così appassionato non è.

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