La morte dell'autore

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La morte dell'autore

Léopold Sfax - ricercatore di origini francesi emigrato negli Stati Uniti - è un professore emerito di Letteratura. Si fa conoscere e stimare nell’ambiente universitario con la sua “Teoria” che spiega attraverso un libro che diventa in poco tempo un vero e proprio bestseller regalandogli fama, successo e molta ammirazione. Sfax  però nasconde un oscuro segreto: nei suoi vent’anni in Francia - molto sicuro di sé e con l’unica preoccupazione che il suo talento ottenesse riconoscimenti da parte dalle masse, ha scritto decine e decine di articoli su di un giornale filo-nazista con lo pseudonimo di Hermes.
I suoi articoli non solo giustificavano l’eccidio del popolo ebraico, ma lo auspicavano e lo incoraggiavano adducendo di volta in volta spiegazioni filosofiche, scientifiche, ideologiche. Oggi che Sfax ha accettato il fatto di essere diventato un personaggio conosciuto grazie alle sue capacità, al suo talento, alla sua vanità, nell’ambiente di pertinenza, ora assiste impotente all’inevitabile: più acquista visibilità e più velocemente si avvicina il momento in cui qualcuno scoprirà il suo segreto rovinandolo per sempre. Infatti, poco dopo, una laureanda lo avvisa che con il suo consenso o senza il suo consenso scriverà una biografia su di lui. Ma ecco il coup de théâtre, un inspiegabile assassinio cambia le carte in tavola: e se poi gli omicidi fossero due?
La storia è ispirata alla biografia del giornalista, critico e filosofo Paul De Man, che si trasferì negli stati Uniti nel 1948 diventando uno dei maggiori esponenti della famosa scuola di Yale: dopo la sua morte vennero alla luce degli articoli giovanili su due quotidiani collaborazionisti nel Belgio occupato dai nazisti. Attenzione, nulla è come sembra! Questo è un gioco con e per il lettore. Gilbert Adair lo confonde, ostenta la sua presenza e si dilegua subito dopo;  poi, lo accompagna attraverso citazioni letterarie, filosofiche e cinematografiche in…un vicolo cieco. Tutto deve essere ricomposto e interpretato proprio dal lettore in continui flashback al limite del paradosso e, come se tutto ciò non bastasse, appare un filo noir su cui procedere che sembra essere insolito e marginale o viceversa che potrebbe essere la chiave di volta della storia. Chi è l’autore morto? E’ Hermes? O è lo stesso io-narrante Sfax? La teoria dell’autore morto è stata creata per uccidere il se stesso autore, nascosto da uno pseudonimo? La decrittazione di una trama così incerta ed effimera è tutta sulle vostre spalle per volontà dello stesso Adair che, infatti, dedica il libro, al Lettore con la Maiuscola. Insomma, se volete leggere una storia complessa e machiavellica eccovi serviti, perché, come lui stesso scrive: "Se ho delle ultime parole postume da dire? In realtà no. Come ho scoperto con grande disappunto, la morte è sul serio il nome che sopperisce a un dilemma linguistico e vorrei chiedere i soldi indietro; e forse anche tu, Lettore, mentre chiudi questo mendace, malefico e machiavellico libro". Notevole.