Mai più paura della Matematica

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Mai più paura della Matematica

Se si pensa che all’inizio per superare l’ostracismo dei numeri (o solo per imparare ad addomesticarli) occorra un pallottoliere, e che poi crescendo le biglie colorate debbano essere sostituite da calcolatori elettronici anche di quelli più all’avanguardia con mille funzioni che capiscono solo gli ingegneri, si è un po’ antiquati. Ora, nell’era moderna (e forse anche post) c’è un manuale che aiuta perfino i più duri di comprendonio a districarsi tra i meandri di formule, algoritmi, equazioni, integrali che solo a guardarli offuscano (anziché stimolare) il ragionamento. Verrebbe spontaneo credere, a questo punto, che la matematica sia materia adatta a chi ha sviluppato l’emisfero sinistro del cervello. E invece no, la matematica è proprio per tutti. Basta leggere per l’autore, che neppure lui è nato matematico ed anzi di dubbi ne ha avuti tanti, com’è cominciata la passione per questa disciplina, quelle scientifiche ed il suo rapporto con i numeri per capire che c’è una speranza per tutti, anche per chi crede di essere buono solo a contare sulla punta delle dita. Problemi e argomenti matematici, calcoli, somme e prodotti vengono affrontati di petto, rapportati a situazioni di vita quotidiana, con esempi che visualizzano e chiarificano i concetti. Ed ecco allora che si apre un mondo nuovo: basta pensare a sassolini e scivoli (a parte gli scherzi) e il gioco sembra quasi fatto….
A leggere il manuale di Filocamo ci si consola. La paura della matematica spesso causa ed effetto di un rapporto a rischio odio con i numeri (che non sono l’elemento fondamentale per la matematica!) nato sui banchi di scuola, può essere vinta. E questo perché la matematica non richiede né talenti né abilità innate ma solo un po’ di immaginazione. Il consiglio è di lasciarsi andare, di non avere il timore di sbagliare perché dall’errore si impara e alla fine 2+2 fa sempre 4 tanto più che ad esso, al risultato giusto, si può arrivare sempre con soluzioni semplici e molteplici partendo (per quanto paradossale possa sembrare) dall’attività opposta: scrivere – e non calcolare – i conti, i teoremi; svolgere senza mai stancarsi i problemi ricopiandoli in maniera ordinata su un quaderno. Il libro è, senza ironizzare, per la famiglia: innanzitutto per gli adolescenti che si approcciano al ciclo di studi superiori con qualche difficoltà a fare di conto e per i genitori che vogliono stimolare intellettivamente i figli e insieme a loro dedicarsi a rebus e quiz matematici (che si trovano direttamente sul libro). La matematica apparirà così come una sana “ginnastica mentale” affrontata però in un’ottica nuova: con un po’ di immaginazione e spirito creativo come non si è abituati a fare con i numeri. E se, dopo tanta pratica che sarà di aiuto a comprendere che i concetti, le funzioni e le operazioni alla fine sono meno complessi di quanto credessimo, si scoprirà che grazie ai risultati raggiunti si è persino alzato il livello di autostima (potere della matematica!) avremo ottenuto due piccioni con una fava. Chapeau!