Fragile - L'amore dopo la morte
David Frati
voto

Qualcosa in quell’esperimento segretissimo a metà degli anni ’80 riguardante un farmaco - basato su un virus - in grado di resuscitare cadaveri deve essere andato storto (si parla di un’esplosione che ha fatto propagare l’epidemia) perché oggi la stragrande maggioranza della popolazione mondiale è costituita da zombi, e i vivi sono arroccati in poche città fortificate che comunicano a fatica tra loro mentre squadre di Disinfestatori non umani danno la caccia ai morti viventi, con alterne fortune. In una di queste città vive anche il giovane Alan, che rimane ucciso e mutilato cadendo da una scala mentre sta facendo delle riparazioni in casa. E risorge poco dopo. Alan sa perfettamente che se viene sorpreso dai suoi concittadini verrà ucciso ‘definitivamente’, e quindi fugge in preda al panico. Dopo alcuni giorni di marcia massacrante attraverso il deserto, inseguito dai Disinfestatori, il giovane zombi giunge a Wale, una cittadina nella quale i morti viventi hanno messo su una sorta di società, per quanto effimera (i corpi dei risorti infatti si disfanno dopo circa due mesi) e violenta: qui Alan incontra Lynn, una stupenda top model morta da circa un mese e quindi ormai in putrefazione, e se ne innamora. Insieme decidono di mettersi in cammino verso Alberville: corre voce che laggiù gli zombi abbiano trovato il modo di ‘vivere’ più a lungo…
La new wave dell’horror, si sa, sta trasformando alla radice gli archetipi del genere. L’esempio più lampante? I vampiri, che nell’immaginario collettivo ormai non sono più vecchissimi dandy crudeli in cerca di redenzione, ma teenager dall’addome scolpito svelti di canino e rubacuori. Ora tocca agli zombi, che sempre più spesso non si limitano a vagare grugnendo in cerca di carne umana, ma cercano di costruire un loro modello sociale (ricordate il film “La terra dei morti viventi” del maestro George Romero o i romanzi di David Wellington?) e ora grazie al lavoro di Stefano Raffaele - vera leggenda del comicdom nostrano dopo i lavori per Star Comics, Valiant, Marvel, DC, Dark Horse e Bonelli – diventano anche glamour e scoprono l’amore. Malgrado le apparenze infatti Fragile si muove più nei territori del romance che dell’horror, aprendo peraltro al pubblico femminile, da sempre e per definizione ‘allergico’ alle storie di zombi. Ma attenzione: non si tratta del furbo adeguarsi a una moda, ma di vera innovazione, perché Fragile arriva in Italia a parecchi anni dalla sua pubblicazione in Francia per Les Humanoïdes Associés. Il solito paradosso un po’ vergognoso dei fumettisti italiani costretti all’esodo da un mercato asfittico.