Dossier Golgota

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Dossier Golgota

Uno scrittore in viaggio verso Tivoli, nei dintorni di Roma, dove ha intenzione di affittare una casa e dedicarsi alla scrittura del suo nuovo romanzo, incontra in aereo un uomo che si presenta come il chirurgo Gregor Gropius. Qualche giorno più tardi, nella quiete di Tivoli, Gropius piomba nel buen retiro dello scrittore, sostenendo di avere una storia incredibile da raccontargli. La storia dei suoi ultimi duecento giorni, iniziati con la misteriosa morte di un paziente, l'archeologo Arno Schlesinger, sottoposto al trapianto del fegato. Un intervento che anche l'autopsia aveva rivelato essere perfettamente riuscito, perché Schlesinger era morto a causa di un avvelenamento dell'organo trapiantato, e non per negligenze imputabili a Gropius. Ma allora chi aveva avuto l'interesse e la possibilità di avvelenare il fegato da trapiantare? I sospetti sembravano condurre alla moglie di Gropius, la bella e arrogante Veronique, che aveva da poco scoperto di essere stata tradita dal marito con una giovane assistente, ma la realtà si era rivelata ben più incredibile...

Philipp Vanderberg è uno specialista dei thriller a sfondo religioso/esoterico, una delle firme di punta di un genere che sta conoscendo un vero e proprio boom. Dossier Golgota è uno dei suoi lavori migliori, anche grazie all'affascinante contrasto tra cripte di Gerusalemme e sale operatorie, solari paesaggi romani o catalani e nebbiose notti tedesche. Con ritmo incalzante, il romanzo conduce il lettore nei segreti del Vaticano, segreti custoditi gelosamente da millenni e che se resi pubblici potrebbero sconvolgere la fede di milioni di individui. Appunto per i dietrologi: Dossier Golgota è uscito nel 2003, in contemporanea con Il Codice Da Vinci. Non dopo.